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Lettera di un docente universitario al "Magnifico" Liceo Metastasio.

Pubblichiamo con piacere integralmente la bellissima Lettera-testimonianza di un docente universitario a conclusione dell'esperienza di orientamento vissuta nello storico Liceo di Scalea. Il "Magnifico" Liceo Metastasio.

- Mi hanno insegnato che una lettera va intestata e che a qualcuno ci si deve pur rivolgere quando si scrive.
Ho la difficoltà di capire a chi indirizzare queste mie riflessioni sull'esperienza delle giornate di orientamento svolte presso il vostro Istituto perché con ciascuna delle persone con cui ho avuto a che fare sono riuscito ad istaurare un rapporto per me bello e molto positivo. Dovrei scrivere una lettera a ciascuno, alla Dirigente, ai ragazzi, ai docenti e al personale tecnico. Ma faccio difficoltà e combino sempre guai nella scelta dell'egregio, caro, spettabile o illustrissimo.
Allora indirizzerò queste considerazioni al vostro Liceo, al quale mi rivolgerò utilizzando una parola "accademica", ma che qui vorrei avesse una valenza e un'accezione ancor più bella e vera. Noi ci rivolgiamo al nostro Rettore usando la parola MAGNIFICO. Io voglio usarla per il vostro Istituto, al vostro MAGNIFICO Istituto. Sono tante piccole missive indirizzate alla Dirigente, ai Ragazzi, ai Docenti, ai Progetti, non come soggetti fini a se stessi, ma come elementi vitali di un luogo in cui si cresce, la scuola.

MAGNIFICO Liceo Metastasio,
vorrei ringraziarti per l'opportunità che mi hai dato di fare, tra le tue mura, un'esperienza di "Orientamento": non un reclutamento, ma l'occasione per poter raccontare ai tuoi ragazzi quanto di bello faccio nella mia attività di ricercatore e di docente presso l'Università della Calabria.
Ti confesso che trovare il tempo di venire a Scalea ad incontrare i giovani che studiano in questi anni propedeutici alla scelta universitaria, non è stato semplice: il viaggio, gli autovelox, gli impegni che si accumulavano.
Ma alla fine si tirano le somme e scopri che è stata un'esperienza positiva.
Alla tua Dirigente vorrei fare i complimenti per come è riuscita a rendere serio un ambiente nel quale i ragazzi sorridono, dove ci sono le regole, ma c'è spazio per l'esuberanza della loro età: un'energia che si sprigiona in maniera controllata e goliardica. Non dimenticherò mai gli annunci dei pranzi dei 100 giorni e i gruppi di ragazzi che felici giravano tra i corridoi.
Non dimenticherò mai il personale amministrativo che all'ingresso mi ha fermato la prima e la seconda volta per controllare chi fossi e verificare se potevo accedere, sembrava la scena del Chi sei, dove vai, un Fiorino del film "Non ci resta che piangere", e tra l'altro mi chiamo Fiorini. Ma ho vissuto con grande gioia quando le volte successive sono stato salutato, invitato ad entrare e a girare tranquillo: mi sono sentito parte della vostra famiglia.
In questo clima di gioiosa serietà rimarrà, però, per sempre l'immagine della Dirigente che ha abbracciato la ragazza spaventata dai botti e le ha detto "Vieni qui e stai con me". Continuo a commentare?

MAGNIFICO Liceo Metastasio
Ho conosciuto i tuoi studenti che ho definito con un aggettivo BELLISSIMI, tutti.
Non capita spesso di avere a che fare con ragazzi che se anche pensassero che "la matematica non sarà il mio mestiere" (A. Venditti), ti ascoltano, ti guardano, si chiedono chi tu sia e perché gli parli. E ti fanno capire se quello che gli racconti gli interessa o meno, rispettandoti con la loro attenzione e la loro partecipazione. Sanno sorridere, ridere, ridere in modo fragoroso magari facendo addirittura chiasso, ma parlano, discutono con te e intervengono, con entusiasmo, analizzando qualcosa che, onestamente, non sanno se... sarà il loro mestiere.
Tieni cari questi ragazzi: nelle scuole gli studenti passano, ma il loro profumo rimane per sempre. Il loro ricordo resta per quelli che seguono e per chi li ha fatti crescere. Ho visto ragazzi bravi, seri, attenti. Certo non possiamo chiedere che siano sempre motivati in tutto e per tutto, ma credetemi sono stati fantastici. Hanno risposto alla grande non solo a me, ma hanno soprattutto fugato i timori di chi riteneva che potessero, di tanto in tanto, distrarsi o dare fastidio. Sono stati ineccepibili, simpatici, bravi e anche affettuosi.

MAGNIFICO Liceo Metastasio
Conserva le persone che lavorano con coscienza e impegno in tutte le mille attività che vengono proposte. Questa fase dell'orientamento è stata bellissima, ma non nascondiamoci, non sempre tutte le cose sono belle. E' però vero che anche quelle non belle o che nascono con qualche problema devono, una volta che si sia deciso di farle, essere fatte bene.
Un grazie a Roberta (è rimasta la prof. Rotondaro per 20 secondi) che mi ha dimostrato non solo attaccamento al lavoro organizzativo dell'attività, ma attenta e precisa nell'indicarmi ogni aspetto e ogni caratteristica del singolo studente. Questo può farlo chi "vive la scuola", non chi "ci vive".
Un grazie a Roberta (Roberta Zicarelli è stata semplicemente Roberta dopo 2 secondi): lavorare con un supporto tecnico e umano come il suo mi ha dato la tranquillità di sapere che dovevo preoccuparmi di far bene le cose che mi ero prefissato e non avrei dovuto risolvere problemi di cavi, video o PC che facevano i capricci. Anche lei è persona che "vive la scuola".

MAGNIFICO Liceo Metastasio
Un grazie a tutti i tuoi professori la cui presenza è stata visibile nel comportamento dei ragazzi. Solo chi è abituato a lavorare sa affrontare un lavoro nuovo. Sa approcciarsi, interfacciarsi e confrontarsi con la novità di qualcuno che li incontra e parla di altro che non sia sui loro libri di testo, di cose che non ha mai sentito. Ma quelle cose le capisce perché sa l'italiano, sa di scienza e sa anche di filosofia. Ed è merito dei tuoi docenti..
I ragazzi sono stati attenti nell'imparare termini nuovi e precisi, ad esempio, nel definire la differenza tra dotazioni, fabbisogni e consumi. Sono stati precisi nell'assegnare la corretta importanza all'ordine di grandezza delle cose. Sono stati anche profondi quando, parlando di nozioni, hanno ritenuto di dover evidenziare la necessità di definire cosa è la conoscenza.
Tra le mille cose, mi rimarrà il ricordo di una studentessa che mi ha spiegato con parole sue, evidenziando una intuitività spettacolare, che una funzione che descriveva un fenomeno che stavamo analizzando era "monotona non decrescente". Non ha usato quei termini per loro ancora ignoti e apparentemente complicati, ma ha spiegato a me e ai suoi compagni il concetto in maniera mirabile.
Parlate bene dei vostri ragazzi, e siate sempre intransigenti, come credo sia ogni genitore col figlio al quale vuol bene.

MAGNIFICO Liceo Metastasio
Un grazie dal nostro Ateneo che ha conosciuto il bello di te: MAGNIFICO non significa perfetto e credo che chi vive la sua esperienza lavorativa al tuo interno non ha mai ritenuto di esserlo. È per questo che i tuoi ragazzi sono BELLISSIMI e che quelli che verranno saranno ancora più belli. Come Università ti chiediamo di aiutare i ragazzi a voler bene alla loro terra, di darle un'opportunità di crescere scegliendo di studiare qui. Questi ragazzi sono davvero una speranza, ho la lista dei loro nomi e gli ho promesso che ricorderò le risposte corrette che mi hanno dato se mai li avrò di fronte ad un esame, una sorta di BONUS.
I vostri ragazzi, che per qualche ora sono stati i miei ragazzi, impersonano la speranza di un approccio al lavoro che sia serio e competente. Sta a noi insegnar loro queste cose, e sta anche a loro capirlo. Crescono e gli alibi della spensieratezza dell'età diminuiscono. Arrivano le responsabilità delle scelte e credo che loro, se non ancora perfettamente pronti a farle, sono sulla buona strada.

Grazie MAGNIFICO Liceo Metastasio"

22/05/2023

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Fonte: http://www.abystron.org/expo/calabria/news/liceo-metastasio-scalea/la-testimonianza-sul-%22magnifico%22-liceo-metastasio.aspx
Data: venerdì 14 giugno 2024 - 07:03:13