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ITALIA


08/02/2026

La comunità educante e l’uomo o la donna soli al comando

di Pio G. Sangiovanni*.

Alcune considerazioni a proposito della fiction televisiva sulla preside e la scuola di Caivano e sulla necessità di riportare la riflessione e il dibattito sulla scuola "reale", evitando facili semplificazioni o mistificazioni.

Concluso il ciclo di puntate che la Rai ha dedicato alla fiction televisiva ispirata alla storia della preside di Caivano e nel pieno dell'intenso dibattito che si è sviluppato già a partire dal primo episodio, è opportuno effettuare le giuste considerazioni su quanto abbiamo assistito, cercando di farlo a mente fredda attenendoci ai dati oggettivi a disposizione.

31/01/2026

Il 27 gennaio del 1945 furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e il mondo intero aprì gli occhi

 GIORNATA DELLA MEMORIA 2026*. Il 27 gennaio del 1945 furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e il mondo intero aprì gli occhi. Mai come quest'anno la Giornata della Memoria delle vittime dell'Olocausto rappresenta un monito, un grido di allarme e una disperata richiesta di aiuto rivolta a tutti. Per non dimenticare, per conoscere tutto ciò che è stato affinchè non accada più.

«È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo» (Anna Frank)
«Quel che ora penso veramente è che il male non è mai radicale, ma soltanto estremo, e che non possiede né profondità né una dimensione demoniaca. Esso può invadere e devastare tutto il mondo perché cresce in superficie come un fungo» (Hannah Arendt)
«Auschwitz è il buco nero della storia, il punto di non ritorno, la voragine che ha inghiottito la dignità dell'uomo» (Sergio Mattarella).

24/01/2026

1032 istituzioni scolastiche autonome in meno. I problemi della scuola pubblica italiana alla luce delle risultanze del dimensionamento*

Nell'ultimo decennio vi è stata una riduzione del 12% delle istituzioni scolastiche autonome, che in termini numerici ammontano a 1032 unità delle quali il 60% si sono registrate negli anni scolastici 2024/25 (- 489 unità) e nel 2025/26 (- 124 unità). A rivelarlo sono i dati ufficiali del Portale Unico del Ministero dell'istruzione.

Un'accelerazione evidente che ha prodotto innanzitutto un taglio di posti per altrettanti dirigenti scolastici e DSGA che, sicuramente, ha avuto ripercussioni a dir poco problematiche con la creazione di mega poli e raggruppamenti di plessi scolastici e territori distanti decine di chilometri e a volte eterogenei, che si sono riverberati, oltre che sui rapporti istituzionali con gli Enti Locali, sulla gestione del personale e un'organizzazione dei servizi divenuta ancora più complessa.

*FONTE: ASSOCIAZIONE NAZIONALE DOCENTI

07/01/2026

La cultura della sicurezza non ha età e non conosce confini. È un bene e un obbligo comune

Pubblichiamo la nota dell'Associazione Nazionale Docenti che interviene nel dibattito aperto a seguito dell strage di Capodanno a Crans-Montana approfondendo e puntualizzando alcuni aspetti riguardanti la cultura della sicurezza.

07 gennaio 2025 - Oltre ad esprimere sincera vicinanza e piena solidarietà a tutti coloro che direttamente o indirettamente sono stati coinvolti nella strage di Capodanno a Crans-Montana, è opportuno effettuare alcune riflessioni su un evento che interroga tutti, anche alla luce dell'onda di reazioni e commenti che ha invaso i mezzi di comunicazione e la rete.

Le raccapriccianti immagini del rogo di Crans-Montana e il suo tragico bilancio (40 vittime di cui 9 minorenni) interroga tutti: come genitori, docenti, educatori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni, politici, imprenditori, gestori di attività commerciali e adulti più in generale. Al centro, e non è una novità, vi è la questione della cultura della prevenzione e della sicurezza nella sua trasversalità e imprescindibilità, dalla più tenera età e durante tutto l'arco della vita di ogni persona.

31/12/2025

Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

"La pace è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli". E ai giovani: "Non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l'Italia moderna".
Palazzo del Quirinale, 31/12/2025 (II mandato) - VIDEO

Care concittadine e cari concittadini,
si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore.
La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace.

11/07/2025

La scuola nelle aree interne della Penisola. Una crisi trasversale che chiama in causa la “politica” nella sua accezione più alta

La sentenza n. 2202/2025 del Consiglio di Stato richiama tutti al rispetto del principio costituzionale della necessità di garantire il diritto allo studio nelle aree interne e meno accessibili, salvaguardando al contempo il tessuto sociale e culturale delle comunità montane. * FONTE: docenti.one

ITALIA - Il problema delle aree interne, del loro progressivo abbandono e spopolamento, investe la "politica" nella sua accezione più alta, che dovrà occuparsene con somma urgenza, senza rinviare o mettere in atto manovre dilatorie e di piccolo cabotaggio. È questo il dato che ci sembra dover cogliere dalla sentenza n. 2202 del 2025, con la quale il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, ha respinto, in quanto infondato, l'appello presentato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, dalla Regione Molise e dall'Ufficio scolastico regionale contro la sentenza del TAR Molise che aveva annullato la soppressione dell'autonomia scolastica dell'Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Ripalimosani.

04/05/2025

La libertà di stampa sotto attacco. Silenzio su Gaza, in Italia attacco alle fonti e inaccettabile spionaggio ai giornalisti

L'intervento del Presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti Carlo Bortoli su "Collettiva" il giornale online della CGIL.

La Giornata mondiale della libertà di stampa è stata istituita dall'ONU per ricordare la Dichiarazione di Windhoek (Namibia) del 3 maggio 1991, un documento in cui si afferma che la difesa della libertà di stampa, del pluralismo e dell'indipendenza dei media sono elementi fondamentali per la difesa della democrazia e il rispetto dei diritti umani. Principi che, nel mondo occidentale, sembravano scontati ed acquisiti.

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