
ORSOMARSO - Il tema dell'acqua pubblica a Orsomarso continua ad essere al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica e del dibattito politico e lo sarà ancora di più dopo la seduta del Consiglio comunale svoltasi venerdì 31 luglio 2026 alle ore 17. Al quarto punto all'ordine del giorno vi era proprio l'aggiornamento delle tariffe del servizio idrico integrato per il 2026 in ossequio al Decreto del Commissario Straordinario ARRICAL n. 01 del 20 gennaio 2023 che definisce il cronoprogramma di subentro operativo del gestore unico Sorical S.p.A. per il Servizio Idrico Integrato (SII) e le modalità di raccolta dati per i Piani Economico-Finanziari (PEF) dei Comuni.
In sostanza è stato deliberato, con voto favorevole della maggioranza e contrario del gruppo "Radici e futuro", che le tariffe per il 2026 saranno calcolate applicando un coefficiente di 1,329 a quelle del 2023, corrispondente a un aumento del 32,92% rispetto alle attuali. Concretamente, se nel 2023 una tariffa variabile era di 1 euro/mc, nel 2026 sarà aggiornata a 1,329 euro/mc. Lo stesso moltiplicatore si applicherà alle quote fisse per utenza.
Un autentico salasso che ha suscitato forti preoccupazioni nella popolazione e ha avuto come effetto immediato anche quello di rinfocolare le polemiche mai sopite risalenti all'autunno dell'anno 2023 quando vi fu una vera e propria mobilitazione della popolazione che a grande maggioranza chiese con forza la conferma della gestione autonoma da parte del Comune di Orsomarso del sistema idrico comunale che era stato acquisito con atto formale di cessione da parte della Regione Calabria alla fine del 1988.
In tutto questo suscita giudizi per niente benevoli il ruolo di Sorical S.P.A., società a capitale interamente pubblico, individuata come gestore dell'intera filiera del servizio idrico integrato, con affidamento formalizzato da ARRICAL con deliberazione n. 9 del 25 ottobre 2022, dopo la pubblicizzazione della società e in attuazione delle normative regionali e nazionali.
Inquietante sembra il modo in cui dovrebbe funzionare tutto il sistema che prevede in questa fase di transizione la fornitura da parte di Sorical di acqua all'ingrosso ai Comuni, tra cui Orsomarso, l'importo presuntivo di acquisto di acqua all'ingrosso per l'anno di riferimento (in questo caso il 2026). Un dato fondamentale per la predisposizione del Piano Economico Finanziario (PEF) comunale, che rappresenta una delle principali voci di costo da inserire nei servizi.
In questo percorso verso la gestione unitaria del servizio idrico integrato Sorical avrà un ruolo determinante, infatti, pur permanendo per l'anno 2026 la gestione operativa in capo ai Comuni, essa fornirà dati e supporto necessari per la programmazione tariffaria.
A titolo di esempio: se il Comune di Orsomarso deve predisporre il PEF per il 2026, Sorical comunica il costo stimato dell'acqua all'ingrosso sulla base dei volumi erogati nel 2025. Questo importo viene inserito tra i costi del servizio e contribuisce a determinare le tariffe applicate agli utenti.
Insomma, come si avverte chiaramente dagli umori "a caldo" seguiti alla seduta del Consiglio comunale di Orsomarso del 31 luglio 2026, "siamo in mano a Sorical" e "che Dio ce la mandi buona"!
Un sentire comune di chi a Orsomarso non si rassegna all'idea che il nostro Comune, proprietario dell'intero sistema di gestione della captazione e distribuzione in tutto il territorio comunale dell'acqua potabile, debba di punto in bianco comprare la propria "acqua all'ingrosso" da Sorical applicando le tariffe che essa stessa ci imporrà.
Un'ultima annotazione è opportuno farla nel merito della replica al vetriolo e molto autoreferenziale, sul profilo Fb della maggioranza consiliare, indirizzata al capogruppo di "Radici e futuro", non tanto per la ricostruzione di comodo fatta, (ci sarà tempo e modo per tornarci), ma su quanto sostenuto sull'obiettivo per l'immediato futuro, di "garantire a Orsomarso la gestione autonoma della rete idrica", che dovrebbe essere perseguita grazie alla "filiera istituzionale diretta con la Regione" con "l'impegno di verificarne la possibilità che l'Onorevole si è preso" solennemente nel corso del Consiglio comunale.
A leggere questa presa di posizione molti cittadini di Orsomarso hanno ricordato i tempi in cui il Comune di Orsomarso gestiva l'impianto idrico in tutto e per tutto a proprie spese, ma pagava alla Regione Calabria il consumo dell'acqua che un funzionario regionale periodicamente veniva a rilevare dal contatore posto all'uscita della vasca del Calvario.
Roba di circa 40 anni fa. Un bel passo avanti verso il futuro, non c'è che dire!