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La particella 'anti-dio'

Peter Higgs OPINIONI - Il bosone di Higgs è l'ultima grande scoperta del mondo scientifico che fa luce sugli aspetti più intimi e basilari dell'Universo. La più grande sfida della fisica di base è quella di descrivere in modo quanto più unificato i diversi aspetti (leggi) che governano il mondo. I modelli comunemente accettati prevedono quattro tipi di interazioni fondamentali che spiegano in teorie diverse il comportamento dello spazio, della materia e dell'energia che pervadono l'intero Universo. Essi riguardano le forze nucleari forte e debole, elettromagnetica e gravitazionale. Un tentativo di unificazione è dato dal cosiddetto Modello standard che è una teoria quantistica in grado di fornire la descrizione unificata delle prime tre interazioni fondamentali, esclusa la gravitazionale espressa dalla teoria della relatività generale, la quale rimane incompatibile con le teorie quantistiche. Nel 1964 il fisico scozzese Peter Higgs teorizzò la presenza di una particella massiva, o meglio mediatrice di massa, il bosone di Higgs, appunto, che mira a spiegare la massa delle particelle elementari nel Modello Standard.

L'osservazione di questa particella ha richiesto tempi lunghi e sforzi tecnologici enormi concretizzatisi con l'entrata in funzione nel 2008 del Large Hadron Collider (LHC), l'acceleratore di particelle più grande e potente mai costruito, capace di imprimere a componenti sub-nucleari accelerazioni tali da portarli ad un soffio dalla velocità della luce. E grazie agli esperimenti del programma scientifico dell'LHC, oggi, 4 luglio 2012, è stata ufficialmente annunciata l'osservazione del bosone teorizzato da Higgs.

Proprio perchè così difficile da osservare, i media hanno dato al bosone di Higgs l'appellativo improprio di "particella di dio", a sottolineare la coltre di imperscrutabilità che si frappone alla conoscenza dei misteri dell'Universo, la quale ha sempre alimentato le speculazioni metafisiche. Ma adesso che anche questo nuovo traguardo della conoscenza è stato superato, ora che l'umanità ha ridotto ancora e ulteriormente lo spazio di inconsapevolezza a favore di altre evidenze sulle cause efficienti che regolano i fenomeni dell'Universo, sarebbe il caso di cambiare l'appellativo al bosone di Higgs, invertendone magari più propriamente il senso. Con sicuro apprezzamento del suo scopritore, Peter Higgs, tipico grande scienziato, ateo, incline unicamente alle evidenze della ragione e dell'osservazione.

 

Stefano Sangiovanni
04/07/2012
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