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Uno studente del Liceo Metastasio di Scalea premiato con la menzione speciale ai Colloqui fiorentini

SCALEA - Il Liceo scientifico Pietro Metastasio di Scalea fra le scuole premiate alla XII edizione del Concorso nazionale "I Colloqui fiorentini - Nihil Alienum" organizzato dall'associazione DIESSE FIRENZE TOSCANA e dedicato a Giovanni Verga, a partire dalla frase «Il semplice fatto umano farà pensare sempre». La giuria della Sezione Arte, presieduta dalla Prof.ssa Elena Pontiggia, dell'Accademia di Brera, Milano, ha assegnato all'allievo Emanuele Campilongo della classe IVD la Menzione Speciale per la realizzazione della "Sinfonia n. 1 in Re maggiore".

Alla manifestazione fiorentina, svoltasi presso il Palazzo dei Congressi della città toscana dal 28 febbraio al 2 marzo 2013, hanno partecipato 14 studenti della classe IVD del Metastasio di Scalea accompagnati dal docente referente prof. Pio G. Sangiovanni. Nei mesi scorsi gli allievi suddetti si erano impegnati nel lavoro di studio e approfondimento della tematica dei Colloqui, elaborando tre tesine e l'opera musicale che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento. 

All'importante appuntamento dei Colloqui Fiorentini, giunto quest'anno alla XII edizione, hanno preso parte 118 scuole provenienti da 18 regioni italiane, mentre sono stati oltre 1800 gli studenti e i docenti presenti nel capoluogo toscano alle attività seminariali e di discussione previste.

La Sinfonia n. 1 in Re maggiore, in quattro movimenti, viene così presentata nel libretto allegato al cd: «Come ben si capisce dal titolo, si tratta della prima esperienza sinfonica dell'autore. Il lavoro, iniziato la fine di settembre e terminato nei primi giorni di gennaio, è stato portato avanti con grande impegno e dedizione. Per la composizione dell'opera - scrive Campilongo - si è tentato di impiegare tutto il tempo disponibile, arrivando talvolta a comporre durante il tragitto di andata e ritorno da scuola. La composizione è stata sicuramente la parte più impegnativa. Per fortuna, l'ispirazione fornita dalla lettura delle opere di Verga non è stata certo poca. La seconda parte del lavoro, è stata molto problematica dal punto di vista esecutivo: tutte le 21648 battute sono state copiate sul pc e le linee melodiche sono state sostituite con suoni provenienti da campionature di suoni reali (fiati, ottoni, archi e percussioni). Per alcuni strumenti (trombe, flauto e ottavino, gli unici di cui si poteva disporre) la linea melodica è stata eseguita e registrata dal compositore con strumenti veri ed in seguito mixata con il resto della parte. Il risultato non può assolutamente essere messo a paragone con un'esecuzione dal vivo: molte delle armonie (non essendo il missaggio un'operazione effettuata da un professionista) non sono perfettamente rese e l'esecuzione "meccanica" non è certo da paragonare a quella "umana"».

Pio G. Sangiovanni
06/03/2013
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