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ITALIA


27/01/2012

Il Presidente Napolitano alla Giornata della Memoria: "I rigurgiti di antisemitismo non sono sconfitti"

Intervento del Presidente Napolitano in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria

Palazzo del Quirinale, 27/01/2012
La Giornata della Memoria che abbiamo celebrato oggi è tra le più intense di questi ultimi anni. Per la forza politica e morale dei contributi del ministro Profumo e del Presidente Gattegna. Per le genuine, appassionate testimonianze degli studenti. Per il quadro ricco come non mai, che qui si è riflesso, delle iniziative indette, in tutto il paese ; per il valore - in particolare - di realizzazioni come quella della mostra del Vittoriano sui ghetti nazisti in Polonia o come quella dell'elenco, reso accessibile online, degli oltre settemila cittadini ebrei vittime della persecuzione nazifascista in Italia durante la Repubblica sociale e l'occupazione tedesca. Insomma, il ricordo della Shoah come tragedia dell'Europa sta toccando livelli sempre più alti di consapevole partecipazione nel nostro Paese. Dobbiamo dire che a ciò ha certamente concorso l'istituzione per legge della Giornata della Memoria, per l'impulso che ha suscitato e propagato, in Italia, nelle istituzioni, nella scuola, nell'informazione, nella coscienza pubblica e in special modo tra le giovani generazioni.

10/01/2012

Una riflessione sul dopo Monti: una occasione per crescere?

di Maurizio Tiriticco

ROMA - E' indubbio che la cura Monti sta provocando effetti profondi nell'economia del nostro Paese, e non so giudicare se questi saranno positivi o meno. Forse è una grande scommessa e tra qualche tempo saremo usciti dal buio di questi giorni. E' una speranza - e un'attesa - che tutti ci accomuna.
Avverto invece che si sta determinando un'altra serie di problemi, che vanno al di là dell'economia e che investono il nostro sistema dei partiti, la nostra stessa democrazia. E mi domando: forse il punto di arresto per cui il nostro Parlamento si è dimostrato incapace di affrontare e risolvere i problemi che ha lasciato insorgere - è noto, comunque, il concorso di altre concause che vanno al di là della sua competenza - non sarà un punto di non ritorno? Come è stato possibile che tanti partiti e il Parlamento che li rappresenta non siano stati capaci negli ultimi anni di indicare e adottare soluzioni, o proposte di soluzione, per affrontare - e non dico risolvere - la crisi in cui ci dibattiamo?

05/01/2012

Scenari. Una manovra che succhia il sangue alle solite formichine

di Francesco Greco
PRESIDENTE NAZIONALE AND

ITALIA - La crisi finanziaria, dopo aver favorito la destrutturazione di modelli economici basati su consolidati rapporti commerciali tra le economie più sviluppate, sta dispiegando sempre più i suoi effetti nefasti sui modelli di Stato sociale costruiti faticosamente nell'ultimo secolo. Il principio che regge questi modelli si fonda su un'uguaglianza sostanziale dei cittadini, da cui deriva la finalità di ridurre ogni forma di limitazione nell'accesso ai servizi pubblici essenziali e di assicurare condizioni di vita sociali e lavorative dignitose per ogni cittadino.

29/12/2011

Istat, un italiano su 4 a rischio povertà. Più esposti i giovani tra 18 e 24 anni

ISTAT: Reddito e condizioni di vita - Periodo dei dati Anno 2010
La fotografia scattata dall'Istituto nazionale di statistica si riferisce al 2010. L'8,9% si è trovato in arretrato con il pagamento delle bollette; l'11,2% con l'affitto o il mutuo; l'11,5% non ha potuto riscaldare adeguatamente l'abitazione

Nel 2010, il 18,2% delle persone residenti in Italia è, secondo la definizione Eurostat, a "rischio di povertà", il 6,9% si trova in condizioni di "grave deprivazione materiale" (quattro segnali di deprivazione su un elenco di nove, vedi Glossario) e il 10,2% vive in famiglie caratterizzate da una bassa intensità di lavoro. L'indicatore sintetico del rischio di povertà e di esclusione sociale, che considera vulnerabile chi si trova in almeno una di queste tre condizioni, è pari al 24,5%, un livello analogo a quello del 2009.

22/12/2011

L'istruzione è un valore, una forma di cultura che, contrariamente a quanto pensava un precedente ministro, si mangia ...

di Maurizio Tiriticco

ITALIA SCUOLA - Sistema, governance, autonomia ... e aggiungerei lungimiranza: a mio vedere, sono state le parole chiave, ovviamente molto implicite, della breve allocuzione del ministro Profumo per gli auguri di Natale oggi al Miur. Un "uomo di scuola", come si suol dire, che è convinto che l'istruzione è un valore, una forma di cultura che, contrariamente a quanto pensava un precedente ministro, si mangia... e come! Non subito, ovviamente, domani, se questo domani riusciamo a costruirlo dopo la buia notte che ancora stiamo attraversando! E' convinto che nella scuola bisogna investire perché sarà il valore aggiunto dei saperi di un popolo e l'ossatura del Pil di domani! La scuola come sottosistema di un sistema più ampio, che investe tutti i cittadini dalla nascita fino alla più tarda età: i saperi cambiano con una velocità spaventosa e, guai a non rincorrerli, soprattutto per produrne sempre di nuovi. Governare per progetti e guardare lontano, valorizzando...

18/12/2011

Sospendiamo l'Invalsi? Finché non sarà chiarito il suo ruolo? E non avremo obiettivi comuni da testare?

di Maurizio Tiriticco

 ITALIA SCUOLA - Occorre dare atto al Ministro Profumo di avere cominciato... ad "aprire la borsa"! Era il mio auspicio nella lettera aperta dello scorso 19 novembre! Infatti, è di questi giorni la sottoscrizione del Patto d'azione e coesione con cui verranno investiti nelle scuole del Sud 1,3 miliardi di fondi europei. Si tratta di una iniziativa che segna una svolta riguardo alla politica dei tagli! Ma ora la buona volontà del ministro si deve misurare su un'altra questione, quella di cui alla citata lettera aperta: le prove Invalsi. Che fare?
Non ritorno a tutto ciò che ho già detto in merito alla valutazione di sistema, come sia stata concepita e delineata nella legge 53/03 e come da questa sia discesa tutta la macchina Invalsi. Mi limito ad alcune considerazioni e ad alcuni interrogativi. Forse sarebbe necessaria una riflessione complessiva - e non solo da parte mia - su che cosa si intende per valutazione di sistema e, di conseguenza, sulle scelte effettuate dalla nostra amministrazione.

06/12/2011

ITALIA SCUOLA: L'appello al Ministro per la difesa della Cultura classica

di Leonardo Di Vasto - Castrovillari

Caro signor ministro,
da pochi giorni è alla guida del ministero e, nell'augurarLe buon lavoro, voglio richiamare la Sua attenzione su qualche aspetto della politica scolastica che considero fondamentale.
Scrivo dalla Calabria, da una regione del Sud afflitta da problemi, in particolare, di ristrettezza della base produttiva e di deficienza della legalità, ma ricca di beni culturali che, se adeguatamente valorizzati, potrebbero costituire un volano del suo sviluppo e che sono segni significativi di un passato da non rimuovere.
Locri, Crotone, Sibari sono nomi di grandi città magnogreche, le cui rovine inducono a riflettere, prospettandoci, nell'attuale globalizzazione, il senso della nostra identità.

Per poter firmare vai al link http://www.petizionionline.it/petizione/mezzoeuro-per-il-rinascimento-della-cultura-classica/5731

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