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Sei in /Italia/2009

ANNO 2009


01/01/2010

Serenità e speranza guardando all'Italia che ha dimostrato di saper reagire alle difficoltà

IL TESTO INTEGRALE del Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

ROMA, 31 dicembre 2009
«Buona sera a voi che siete in ascolto.
Nel rivolgervi, mentre sta per concludersi il 2009, il più cordiale e affettuoso augurio, vorrei provarmi a condividere con voi qualche riflessione sul difficile periodo che abbiamo vissuto e su quel che ci attende.
Un anno fa, molto forte era la nostra preoccupazione per la crisi finanziaria ed economica da cui tutto il mondo era stato investito. La questione non riguardava solo l'Italia, ma avevamo motivi particolari di inquietudine per il nostro paese.

30/12/2009

Oroscopi 2009, che disastro! Come al solito.

ITALIA - ECCO COME sarebbe dovuta andare (e non è andata). Ecco il catalogo di profezie sbagliate, previsioni & bufale che oroscopi, veggenti e indovini vari hanno sfornato all'inizio dell'anno facendo regolarmente cilecca. Il Cicap (comitato per il controllo delle affermazioni sul paranormale) come a ogni fine d'anno li ha aspettati sadicamente al guado, è andato a verificare e oggi gli presenta il conto. Con pazienza certosina sono stati spulciati centinaia di oroscopi, passate ai raggi X centinaia di profezie e il risultato è sempre quello: la ridda di previsioni è solo una gara a chi le spara più grosse. Niente di quello che è stato vaticinato è accaduto. Eppure "era scritto nelle stelle".

16/12/2009

Le guerre di religione e il primato della Costituzione

di Maurizio Tiriticco     

ITALIA SCUOLA - Le guerre di religione per la mia generazione sono solo ricordi di scuola: dalla lotta iconoclastica alle Crociate e a tutto ciò che seguì dopo la pace di Augusta fino alla guerra dei trent'anni, alle cacciate dei gesuiti ed oltre fino alle grandi rivoluzioni, borghese e proletaria. Ed eravamo convinti che ormai, dato che il pianeta era equamente diviso - si fa per dire - tra cristiani, mussulmani, induisti e via dicendo, ciascuna comunità, grande o piccola che fosse, potesse convivere pacificamente con il suo credo. Oggi pare che le guerre di religione stiano ripartendo all'interno di comunità che, con i nuovi e sempre più massicci fenomeni migratori, debbono imparare a convivere con culture e religioni diverse.

11/12/2009

Una deriva che aggredisce i nostri giovani attraverso la scuola

di Maurizio Tiriticco

Il Berlusconi di Bonn è molto più pericoloso di quanto non si creda! L'attuale gruppo dirigente, che fa di tutto per indebolire il nostro Sistema di istruzione, di fatto rende più deboli i nostri giovani di fronte all'attacco che viene sferrato sempre più decisamente contro la nostra democrazia! Difendere la scuola significa difendere i nostri giovani e la nostra Repubblica!

ITALIA SCUOLA -Molti anni fa, secondo una lettura marxiana sì, ma forse un po' semplicistica, si considerava che tutto ciò che attiene alla cultura, dall'arte alla religione alla filosofia, e così via fino alla educazione e alla scuola, non costituisse altro che una sovrastruttura direttamente dipendente dalla struttura dei concreti rapporti del mondo della produzione e del lavoro.
Sappiamo che non è così e che i rapporti tra i due mondi, se si vuole, quello del pensare e quello del fare, sono molto più interrelati di quanto non sembri e che gli stessi intrecci dialettici non sono sempre facili da esplorare ed individuare con estrema correttezza. Ed inoltre va anche considerato questo fenomeno, tutto tipico dei nostri tempi, che vede l'educazione in senso lato, dalla scuola alla ricerca e alle alte specializzazioni, addirittura come un fattore trainante della stessa economia.

23/11/2009

Saviano: "Ecco perché non possiamo tacere"

Appello sulla giustizia: lo scrittore replica alla lettera con cui il ministro della Cultura lo invita a non schierarsi.

DOCUMENTI - Caro ministro Sandro Bondi, la ringrazio per la sua lettera e per l'attenzione data al mio lavoro: ho apprezzato il suo tono rispettoso e dialogante non scontato di questi tempi e quindi con lo stesso tono e attitudine al dialogo le voglio rispondere. Come credo sappia, ho spesso ribadito che certe questioni non possono né devono essere considerate appannaggio di una parte politica. Ho anche sempre inteso la mia battaglia come qualcosa di diverso da una certa idea di militanza che si riconosce integralmente in uno schieramento.

16/11/2009

Quando galli e colombi si beccano ... Un minimo di chiarezza su Cittadinanza e Costituzione

di Maurizio Tiriticco

ITALIA SCUOLA - ...non è facile capirci qualcosa! Alludo agli scritti di Gherardo Colombo e di Ernesto Galli della Loggia apparsi recentemente sul Corriere della Sera e... vi assicuro che non ho capito di che cosa abbiano discusso! Due schermidori che colpiscono a vuoto, secondo me! Il focus sembrerebbe l'innovazione indotta dalla recente introduzione in tutti i gradi e ordini di istruzione di una nuova disciplina, Cittadinanza e Costituzione! Però, per quanto riguarda una indicazione degli obiettivi, dei contenuti e del ruolo che la nuova disciplina è tenuta a perseguire, non penso che i nostri autori ci abbiano fornito informazioni corrette e pertinenti. Agli attacchi uggiosi e addirittura eversivi di Galli della Loggia contro la nuova disciplina, le sue finalità, i suoi contenuti, contro il suo stesso "ispiratore", Luciano Corradini, la risposta di Colombo è debole: in effetti, lo studio della Costituzione - se di studio in senso stretto si tratta - non può paragonarsi ad un semplice approccio ad un libretto di istruzioni con cui impariamo le regole del vivere contemporaneo, anche se ...

08/11/2009

Crisi del sistema giustizia: "Riforme nella leale collaborazione tra tutte le istituzioni"

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente Luca Palamara, la seguente risposta alla lettera dell'Associazione Nazionale Magistrati indirizzatagli e resa pubblica lo scorso 16 ottobre:

"Non ho bisogno di dirle come susciti viva preoccupazione anche in me l'acuirsi della tensione tra le istituzioni della Repubblica, e in particolare tra quelle in cui s'incarnano i rapporti tra politica e giustizia. A questo tema dedicai d'altronde l'intervento di apertura della seduta del CSM del 14 febbraio 2008 ; intervento che aprì una libera e ricca discussione. Ritengo che le considerazioni da me allora svolte conservino un'attualità e un valore ancor oggi, rispecchiando quell'impegno di serena valutazione - cui sono tenuto in coerenza con la natura del mio mandato - dei termini del problema.

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