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Un'idea di Abystron che diventa realtà

Tutto ha avuto inizio il 30 giugno '96 quando, a Orsomarso nella ex sala consiliare in piazza Municipio, alle ore 18.00, la nostra Associazione organizzò un importante convegno-dibattito sul capriolo di Orsomarso. All'iniziativa intervennero: il Direttore del Parco Nazionale del Pollino Ing. A. Formica e l'Assessore provinciale all'Ambiente M. Tripepi; aprirono le relazioni del Dott. Cosimo Calò, esperto studioso del capriolo, del Dott. Giuseppe Priore che ha svolto una tesi di laurea sul capriolo di Orsomarso e del Dott. Gaetano Galtieri, sociologo, autore di un sondaggio conoscitivo sulla situazione del capriolo e sul "rapporto" con la popolazione di Orsomarso. Introducendo i lavori, come Associazione Culturale "Abystron", sottolineavamo l'importanza del passaggio da una fase unicamente protezionistica a una di promozione e valorizzazione dal punto di vista turistico e culturale del capriolo. Gli studi fino ad allora condotti avevano delineato una situazione faunistica del capriolo alquanto precaria e continuamente a rischio di estinzione. Si rendeva, quindi, necessario passare ad interventi incisivi e con una effettiva valorizzazione con l'istituzione di un museo del capriolo che diventasse punto di riferimento di studiosi ma anche per tutta la popolazione. Il capriolo autoctono (Capreolus capreolus) è il più piccolo rappresentante europeo della famiglia dei Cervidi. La specie Capreolus capreolus sembra risalire al Pleistocene, circa 2 milioni di anni fa. L’importante tesi di laurea in Scienze Naturali del dott. Giuseppe Priore, presso l'Università degli Studi Federico II di Napoli, aveva rilevato che la presenza del capriolo era ormai ridotta a poche decine di esemplari nell'area dei Monti di Orsomarso, il cui gruppo più consistente viveva nell'area della Riserva Naturale "Valle del Fiume Argentino" nel Comune di Orsomarso. Lo stato precario in cui versava il nucleo del capriolo di Orsomarso, rendeva necessarie e urgenti le misure di salvaguardia necessarie affinché questo nucleo potesse essere preservato da una completa estinzione. Era evidente, purtroppo, che la semplice protezione accordata al territorio, con l'istituzione della Riserva Naturale Orientata prima, e del Parco Nazionale del Pollino poi, non era stata sufficiente a proteggere dal bracconaggio questo importante elemento della fauna locale. Il bracconaggio è stato il principale responsabile dello status precario della popolazione del cervide. Già nel 1990 si riteneva che almeno il 20% degli esemplari di capriolo, nel comprensorio di Orsomarso, fosse vittima di questo brutto fenomeno tanto da fare ipotizzare una totale scomparsa del nucleo entro il 1995. Fortunatamente non è stato così; anche se il problema continua ad esistere in tutta la sua pericolosità, esso è stato, almeno in parte, arginato attraverso una maggiore azione di controllo da parte degli organi preposti, ma anche dall'azione di controllo sociale effettuata da una popolazioni adeguatamente sensibilizzata e motivata. Oggi, nel 2002, possiamo finalmente dire che il pericolo di definitiva scomparsa dell’ultimo esemplare di capriolo appenninico autoctono, è stato scongiurato; infatti, da stime abbastanza approssimative ma molto attendibili in quanto basate su rilevazioni sul campo, il numero dei caprioli presenti nella valle del fiume Argentino supera le cento unità, mentre più in generale, nell’areale dei Monti di Orsomarso raggiunge i 250 esemplari che si stanno diffondendo anche nelle altre aree del Parco; hanno infatti già superato il serpentone dell’autostrada e iniziano a popolare il massiccio del Pollino vero e proprio. Le proposte che sono emerse dai recenti studi sono quelle di realizzare, oltre al museo del capriolo, un'area faunistica recintata, di dimensioni adeguate ad ospitare una decina di riproduttori. Con i caprioli nati nel recinto si potrebbe effettuare un graduale ripopolamento nell'ambiente naturale, facilitando in questo modo il recupero della popolazione. Tale struttura sarà ubicata nei pressi dell'abitato di Orsomarso; in questo modo potrà essere anche un elemento di richiamo turistico con importanti ricadute di tipo economico, assolvendo, contemporaneamente, ad un ruolo didattico. All'area faunistica si affiancherà, sempre con funzioni didattico - educative, il museo naturalistico dedicato a questo raro cervide che sarà allestito al primo piano dell'edificio della ex Scuola Media di Orsomarso, acquistato dall'Ente Parco del Pollino per essere adibito a Centro Visite del Parco. La proposta di Abystron di istituzione di un Museo del Capriolo ad Orsomarso è dunque destinata a realizzarsi, è un risultato, questo, che ci riempie di soddisfazione, innanzitutto perchè contribuiamo con le idee a creare un'iniziativa di grande valenza sociale, culturale ed economica che contribuirà sicuramente anche alla diffusione di un'immagine positiva e qualificante del nostro paese nel comprensorio e oltre. Questo risultato può consentire all'Associazione Culturale ABYSTRON di affermare che, dopo otto anni dalla fondazione, i primi frutti della sua presenza cominciano ad arrivare, la cosa, ben lontano dal farci considerare "arrivati" ci stimola a proseguire con rinnovato impegno nel cammino iniziato.
A cura di Pio G. Sangiovanni
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