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Mostre. Al Museo delle Arti e dei Mestieri di Cosenza al via la mostra d'arte "L'essenza del Segno"

EVENTI - Giovedì 4 febbraio 2016 presso il Museo delle Arti e dei Mestieri di Cosenza verrà inaugurata la mostra d'arte "L'essenza del Segno", con l'esposizione di opere di Salvatore Pepe. L'evento, fruibile fino al 21 febbraio prossimo, si inserisce nell'ambito di una rassegna che vedrà avvicendarsi artisti non solo calabresi che pongono al centro della loro produzione artistica il ruolo della materia e il loro approccio su di essa. Accompagna le creazioni di Salvatore Pepe anche un'istallazione multimediale curata in collaborazione con un gruppo di allievi del Liceo Statale Metastasio di Scalea dove l'artista è docente di Disegno e storia dell'arte.

Ecco cosa dice dell'iniziativa Anna Cipparrone, Storico dell'arte e direttrice del MAM.

"È un'Arte segnica, gestuale e materica quella evocata e ricercata dalla rassegna proposta dal MAM -Museo delle Arti e dei mestieri della Provincia di Cosenza. La riconoscibilità dei materiali e la capacità evocativa dell'approccio diretto dell'artista su di essi costituiscono i nodi del progetto.
La rassegna propone una serie di mostre temporanee di artisti calabresi (e non) nella cui produzione artistica risulta cruciale il ruolo della materia e centrale l'approccio diretto dell'artista su di essa.
La prima mostra, L'ESSENZA DEL SEGNO in programma da Giovedi 4 Febbraio al 21 Febbraio 2016 vedrà protagonista Salvatore Pepe.
Le opere di Salvatore Pepe sono state concepite con le regole della sacralità dell'arte e della vita, sono basate sulla libertà espressiva e vogliono simboleggiare i valori più alti dell'esistenza. Sono "fotogrammi" del silenzio.
Intendono celebrare nelle forme rigorose e nei segni minimali ed essenziali le virtù senza tempo del sapere e del procedere, della civiltà e dei valori morali, della civica convivenza e del culto della memoria. Linee tracciate su pura e candida creta in sereni impasti, sono le ferite subite dalla Terra, dalle passioni degli uomini, dalla materia bruciata dal fuoco, aggrovigliata, impastata, docile, nate in nome dell'alimento che dona l'Arte.
Nell' mostra anche una installazione multimediale realizzata con alcuni studenti del Liceo "Metastasio" di Scalea.
L'esposizione è accompagnata da testi critici di Carlo Andreoli, Angelo Di Lieto e Pio G. Sangiovanni.
Salvatore Pepe nasce a Praia a Mare (Cs) nel 1962.
Nel 1985 compie gli studi in Scenografia all'Accademia di Belle Arti di Roma.
Dopo un soggiorno di studio a Parigi, alla fine degli anni Ottanta, si stabilizza tra Roma e Perugia. Nel 1988, a Palazzo dei Priori a Perugia, tiene la sua prima personale caratterizzata dall'utilizzo di materiali extrapittorici come corde e chiodi e dal nero. Altre personali: Centro Di Sarro, Roma; Centro l'Idioma, Ascoli Piceno; Casa di Giorgione, Castelfranco Veneto; Artoteca Alliance, Bari; Casa delle Culture, Cosenza; Galleria Qal'At, Caltanisetta; UNICAL, Rende; Palazzo della Regione, Trento; MACO, Maratea. Negli anni ‘90 attua una pittura rigorosa e minimale e si occupa di installazioni multimediali. In occasione del Giubileo, realizza a Praia a Mare l'installazione ambientale permanente "La porta del sole". Nel nuovo millennio si esprime con un'arte accentuata dall'utilizzo, sempre misurato, della linea geometrica. Ha partecipato a prestigiose rassegne nazionali e internazionali. E' docente di Disegno e storia dell'arte presso il Liceo scientifico "Metastasio" di Scalea (Cs)".

03/02/2016
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