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L'anniversario dell'uccisione di Borsellino

La strage di via D'Amelio - Palermo, 19 luglioQuattordici anni fa una bomba piazzata in via Mariano D'Amelio, a Palermo, uccideva il giudice Paolo Borsellino insieme a cinque agenti della scorta. Quel luogo è divenuto un simbolo della lotta contro la mafia dove da stamattina, nell'anniversario della strage, cittadini comuni e rappresentanti delle istituzioni depongono fiori.

La strage di via D'Amelio - Palermo, 19 luglio Diversi bambini e scout hanno intonato canti e organizzato giochi e balli per ricordare il magistrato. A loro si è rivolta Rita Borsellino, sorella di Paolo e oggi leader dell'opposizione di centrosinistra all'Assemblea regionale siciliana: "La speranza sono i giovani - ha dichiarato - ed è con le giovani generazioni che dobbiamo costruire un futuro diverso non soltanto per i siciliani ma per l'Italia intera, che ancora oggi subisce prepotenze e prevaricazioni da parte della criminalità organizzata".

In tutta Italia sono previste celebrazioni e iniziative per ricordare l'attentato.

Napolitano: "Non abbassare la guardia" Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricordato l'assassinio del giudice Borsellino con un messaggio inviato alla signora Agnese Borsellino, sottolineando come quel sacrificio non sia stato vano, anche alla luce dei recenti successi ottenuti dalle forze dell'ordine nella lotta alla mafia.

"Il sacrificio di Paolo Borsellino - scrive Napolitano - resta di monito a non abbassare mai la guardia nella lotta per debellare le insidie, ovunque si annidino, di questo gravissimo fenomeno criminoso".

"Il 19 luglio 1992 - ricorda Napolitano nel suo messaggio alla vedova del magistrato - l'arroganza spietata della criminalità mafiosa stroncava la vita di Paolo Borsellino e degli agenti della scorta". Momenti di grande tristezza, ma dai quali il Paese è riuscito a reagire: "Resta indelebile nella memoria - continua il Presidente - l'angoscia e il dolore dei giorni in cui il delirio di onnipotenza della cupola mafiosa, già abbattutosi contro Giovanni Falcone, sua moglie e altri coscienziosi agenti di polizia, culminò nel tentativo di scardinare, colpendo le sue più ferme e intransigenti espressioni, l'ordinamento dello Stato e delle sue istituzioni. Possiamo dire oggi che quella strategia si è rivelata illusoria e che il sacrificio dei servitori dello Stato non è stato vano".

"Mai come oggi - conclude Napolitano - avvertiamo che la determinazione nella lotta a tutte le mafie non può conoscere alcuna scissione dall'impegno comune per superare arretratezze e squilibri in favore di una società più giusta, più solidale, aperta ai giovani, fiduciosa nel futuro. Sono certo che questi obiettivi sono oggi più vicini e possibili".

MANFREDI BORSELLINO : "Non mi rammarico affatto di essere al lavoro oggi anche se è il giorno in cui cade l'anniversario della morte di mio padre: è un modo significativo per onorare la sua memoria". Lo dice Manfredi Borsellino, il figlio di Paolo Borsellino. Manfredi, commissario di polizia, dirige la sezione della Polizia postale di Palermo che questa mattina ha portato a termine una operazione denominata "Liste nozze" con l'esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare per truffa con utilizzo fraudolento di carte di credito. "Casualmente - sottolinea - la conclusione dell'indagine è caduta in questo giorno, ma si tratta di una inchiesta iniziata nel marzo 2001".

Mafredi Borsellino che sottolinea come anche inchieste per truffa possano contribuire a far rispettare le leggi, sarà comunque presente alla messa in suffragio del padre. "La messa delle 19 per me e la mia famiglia è un appuntamento fondamentale, spero di concludere il lavoro per essere presente e parteciperò come ogni anno alla deposizione della corona di fiori per ricordare i ragazzi della scorta di mio padre alla caserma Lungarno".

A cura di D. Amendola
20/07/2006
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