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Alla Fidas di Scalea confronto fra generazioni sul Volontariato visto dai giovani

SCALEA - "Il volontariato visto dai giovani", sarà il tema di un incontro organizzato dalla sezione Fidas di Scalea e in programma per giovedì 5 gennaio 2012 alle ore 18 presso la sede dell'Associazione di donatori volontari di sangue sita in Piazza Gregorio Caloprese. All'incontro parteciperanno i giovani donatori delle sezioni Fidas di Scalea, S. Domenica Talao, S.Nicola Arcella, Papasidero, S. Maria del Cedro, Verbicaro, Orsomarso e Grisolia, i quali al termine eleggeranno anche i propri rappresentanti nel Coordinamento Provinciale della Fidas. Sono stati invitati, inoltre, i rappresentanti delle Associazioni giovanili di volontariato di Scalea e dei comuni limitrofi. Porteranno la loro esperienza cinque giovani donatori: Nicola Viceconte, Operatore del volontariato internazionale; Francesco Catalano, studente, donatore di S. Maria del Cedro; Elma Battaglia, studentessa, segretaria della sezione Fidas Orsomarso; Alberto Di Franco, studente, fondatore Caffè letterario "P. e A. Verri" di Papasidero e Antonio Forestieri, Presidente della Consulta giovanile del Comune di Scalea. Essi si confronteranno con don Giacomo Benvenuto, parroco della chiesa di San Nicola in Plateis, Pio G. Sangiovanni, docente del Liceo Metastasio di Scalea e Salvatore Bellusci, Presidente della Fidas di Scalea. Adulti "significativi", questi ultimi, impegnati nelle istituzioni ed appartenenti ad una realtà, quale quella di Scalea e del comprensorio alto tirrenico, che coinvolge ed impegna numerose persone che si dedicano quotidianamente a quanti vivono situazioni di disagio personale e familiare.

«Durante l'incontro - dichiara Salvatore Bellusci, vicepresidente della Fidas di Paola - si rifletterà sull'anno del Volontariato appena concluso e si discuterà su proposte ed iniziative da attivare per incrementare sempre più il numero di giovani donatori, che possano sostituire coloro che, per raggiunti limiti di età o insorgenza di malattie, non sono più idonei alla donazione di sangue, nonché su come disseminare più efficacemente nel Sud la cultura del dono e recuperare, così, il gap negli indici di donazione per abitante rispetto alle regioni settentrionali. Sono queste infatti, le due direttrici principali del Progetto "Legami di Sangue ed Emo-azioni", che sarà presentato a Paola il 28 gennaio durante il workshop sulla Medicina della Solidarietà, che si pone anche l'obiettivo di promuovere una rete associativa ed un modello organizzativo che porti ad una stretta collaborazione tra associazioni di donatori e di riceventi».

04/01/2012
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La locandina dell'incontro
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