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Sei in /Rubriche/La Locandina/LA LOCANDINA 2014/27^ Domenica dell'anno - 2014 (A)

Alla gratuità di Dio deve seguire la nostra cura, inventiva ed operosità

LA LOCANDINA di don Giovanni Mazzillo - La terza parabola di Gesù sulla vigna ha un esito tragico. La gratuità di Dio, che compensa tutti senza badare a misurazioni o misure, e la sua concretezza che bada ai fatti più che alle parole, erano gli argomenti precedenti di una vigna il cui artefice è comunque Dio e il cui vignaiolo-erede è suo figlio. Ma ora l'ingordigia senza misura di coloni ingrati e usurpatori provoca prevaricazione e violenza, al punto di progettare e realizzare l'assassinio del Figlio. Sì, del Figlio con la lettera maiuscola, perché la parabola odierna anticipa nella narrazione ciò che avverrà del Figlio di Dio nella sua passione. Nella sua uccisione "fuori della vigna", come accadrà in effetti per la crocifissione e morte di Gesù, che avranno luogo fuori delle mura della città santa, da sempre simbolo identitario del popolo d'Israele e pertanto vigna eletta, scelta, prediletta e curata direttamente da Dio. Ma sarebbe troppo facile vedere nella parabola soltanto la storia del rifiuto di Gesù da parte di Israele e ritenere noi stessi esenti da ogni altra assunzione di impegno. A parte il fatto che a rifiutare Gesù siano stati i "capi" e non tutto Israele, l'insegnamento riguarda anche noi. Noi che possiamo sentirci padroni del campo di Dio e depositari assoluti della salvezza, al punto di poter giudicare chi se sia degno. Alla gratuità di Dio deve seguire la nostra e alle cure amorevoli del Signore devono corrispondere la nostra inventiva e la nostra operosità, affinché l'annuncio del suo Regno raggiunga tutti gli uomini.

PREGHIERA
Ora massiccio e rossastro
è davvero arrivato l'autunno.
Dovremo ben attrezzarci
perché la sua lieve malinconia
non giunga a ledere il cuore.
Dovremo accendere luci
davanti alle nostre icone orientali
e guardare in quelle pupille dei Santi
il richiamo del cielo.
Poi intoneremo con voce sommessa
il cantico ed il salterio
e a poco a poco la luce invaderà
le stanze più profonde dell'anima.
E così senza rimpianti né serbare rancore,
ma grati per quanto abbiamo vissuto,
saremo d'ogni cosa di nuovo fratelli,
a partire da questi struggenti
autunnali colori. (GM/01/10/14)

Isaia (5,1-7) - Voglio cantare per il mio diletto il mio cantico d'amore per la sua vigna. Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle... Egli aspettò che producesse uva; essa produsse, invece, acini acerbi. E ora, abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda, siate voi giudici fra me e la mia vigna ... Ora voglio farvi conoscere ciò che sto per fare alla mia vigna: toglierò la sua siepe e si trasformerà in pascolo; demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata. La renderò un deserto, non sarà potata né vangata e vi cresceranno rovi e pruni; alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia. Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti è la casa d'Israele; gli abitanti di Giuda sono la sua piantagione preferita. Egli si aspettava giustizia ed ecco spargimento di sangue, attendeva rettitudine ed ecco grida di oppressi.

Vangelo di Matteo (21,33-43) - In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un'altra parabola: c'era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio!". Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: "Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!". Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri Contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: "La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi"? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

05/10/2014
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