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Sei in /Rubriche/La Locandina/LA LOCANDINA 2014/Domenica 9 Novembre 2014

Destinare la chiesa materiale alla preghiera e non ad usi impropri

LA LOCANDINA di don Giovanni Mazzillo - Anche questa domenica (32^ del tempo ordinario) cade in una ricorrenza che ne prende il sopravvento. È il giorno anniversario della dedicazione della basilica di S. Giovanni in Laterano, così denominata per il suo antichissimo battistero, ma originariamente dedicata al "Santo Salvatore", dopo la sua costruzione voluta da Costantino. Essendo allora sede del Papa, che la consacrò il 9 novembre 324, è ritenuta la prima di tutte le chiese d'Occidente e da qui la sua "memoria" liturgica, in segno di comunione "cattolica", cioè universale, con tutte le chiese del mondo. Il senso delle letture è la destinazione della chiesa materiale alla preghiera e non ad usi impropri e per giunta in contraddizione con l'offerta gratuita della salvezza (Vangelo). È, inoltre, la sua funzione pur sempre relativa rispetto alla dimora vivente di Dio che è l'uomo stesso. Infatti è proprio la persona umana, al pari della comunità credente, ad essere il tempio di Dio, perché dimora il suo Spirito Santo.

PREGHIERA
Talvolta fiorisce, Signore, il buganvillee
davanti alla porta di una chiesa,
pronta ad accogliere uomini e donne
con i loro problemi e le loro domande...
E anche Tu arrivasti un giorno
alla Tua casa in Gerusalemme:
quel tempio grandioso ma ahimé deturpato
da mercanzie e mercanti, che, come talora accade,
fanno discreti affari nei tuoi atri pur sacri.
Dovesti cacciarli con forza,
non bastando a convincerli le buone ragioni
e il richiamo alle Sacre Scritture.
È così, o Gesù: quanti con il sacro già speculano
sanno citare anche loro la Bibbia,
seppure a loro compiacimento e per scusare se stessi.
A Te pertanto e a noi stessi oggi chiediamo
che possano fiorire preghiere e richieste
similmente ai fiori che noi lì ritroviamo
e che il cuore e la mente di noi tutti
possono custodire la Tua Presenza
come templi viventi. Amen. (GM/09/11/14).

I Lettera di Paolo ai Corinzi (3, 9c-11.16-17) - Fratelli, voi siete edificio di Dio. Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

Vangelo di Giovanni (2, 13-22) - Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.

09/11/2014
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