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STORIE DELL'INFORMAZIONE AL SUD. "La Provincia Cosentina": un esempio del vero giornalismo di provincia.

L'ANGOLO DELLA MEMORIA - "La Provincia Cosentina": un esempio del vero giornalismo di provincia, così scriveva Gianfranco Bonofiglio - Direttore de: "lavocecosentina", dando la notizia dell'ultimo numero in edicola sarebbe uscito il 28 luglio 2008.

Dalle pagine di "Abystron.org", collegandomi con il link: http://www.cittamagazinenews.it/index.php?option=com_content&view=article&id=87:la-provincia-cosentina-uno-splendido-esempio-del-vero-giornalismo-di-provincia&catid=47:langolo-della-memoria-&Itemid=62 - voglio ricordare quella spiacevole notizia anticipata - appunto - dall'articolo chiaramente scritto da sunnominato Gianfranco Bonofiglio - Direttore de: "lavocecosentina".

"Il grado di civiltà di una comunità si misura anche con la capacità di saper ricordare le pagine più belle e le pagine più brutte della propria storia per prenderne esempio nel lato positivo ed evitarne gli errori nei suoi lati negativi. Ad onor del vero la comunità cosentina e quella calabrese non è culturalmente predisposta ad onorare la memoria e a coltivare il ricordo dei tanti buoni esempi che, seppur nel marasma generale, vi sono stati.

La rubrica "L'angolo della memoria" è un tentativo di riproporre, volta per volta, degli eventi, degli accadimenti, delle storie, che, anche se appartenenti al passato, sono in grado di condizionare il presente. E quante volte dovremmo ricordare anche la storia personale di tanti personaggi pubblici, avvezzi a predicar bene ma rozzolar male, e che, nonostante le tante vicende poco chiare nelle quali si sono ritrovati coinvolti, continuano ad essere al centro dei poteri decisionali ed al centro del governo della res pubblica".

Il 1999 nasce "La Provincia Cosentina", fondato dalla società "Il Mezzogiorno Srl". Il primo numero "prova" viene distribuito in edicola il 20 gennaio 1999, le pubblicazioni regolari hanno inizio il 28 gennaio 1999. L'ultimo numero in edicola uscirà il 28 luglio 2008.

"La Provincia Cosentina" uscì in edicola per ben nove anni e sei mesi. Un periodo certamente non trascurabile considerando le difficoltà editoriali per una regione difficile come la Calabria che, notoriamente, è poco propensa alla lettura.
Una formula vincente, quella di dedicare ampi spazi e pagine alle realtà locali di una vastissima provincia che conteggia ben 155 comuni. Il primo direttore responsabile de "La Provincia Cosentina" è stato il giornalista professionista Francesco Dinapoli. Un quotidiano che, già al suo avvio, poteva contare su una redazione centrale e sei uffici di corrispondenza. Paola per il basso Tirreno, Rossano per il basso Ionio, Corigliano, per la zona ionica, Scalea per l'alto Tirreno e Castrovillari per l'area del Pollino. Oltre ottanta erano i corrispondenti coadiuvati dai giornalisti professionisti che gestivano la redazione centrale. Già dopo solo un anno dalla prima pubblicazione la tiratura aveva raggiunto le 5.000 copie ed il venduto effettivo superava le 3.500 copie al giorno.

In seguito il giornale viene acquistato dall'imprenditore Rolando Manna, Presidente de"Il Mezzogiorno Spa" con amministratore delegato Luigi Vizza. Nuovo direttore è Marco Sodano, proveniente da "La Stampa" di Torino. Dopo Marco Sodano subentra Genevieve Makaping, prima donna non italiana a dirigere una testata giornalistica. Nell'ultima fase il direttore è Antonello Troja e la proprietà dl giornale passa ad una Cooperativa . I debiti accumulati, le difficoltà gestionali porteranno al fallimento della testata. Fallimento dal quale il giornale non è più risorto, nonostante tramite l'asta giudiziaria l'azienda era stata affidata ad Umberto De Rose, imprenditore ed attuale Presidente Fincalabra. Suo compito era quello di rilanciare il giornale nelle edicole entro un anno. Ma l'obiettivo non venne realizzato.

Questa la storia, a grandi linee, della gestione aziendale. Ben più interessante è, invece, la fucina giornalistica che "La Provincia Cosentina" ha rappresentato per tanti giovani che si sono avvicinati con passione e spirito di sacrificio al mestiere di giornalista.

In molti di coloro i quali vi hanno lavorato ed hanno vissuto anche l'esperienza formativa ed esaltante di vivere in una redazione con la disperata caccia della notizia, con il desiderio di accaparrarsi lo scoop e di fare buca ai concorrenti è stata ed è tuttora viva la speranza che qualche imprenditore o un gruppo di imprenditori possa accarezzare l'idea di fra rinascere la gloriosa testata che, ancora oggi e forse più di prima , andrebbe a colmare un vuoto e potrebbe rappresentare quella voce delle piccole realtà locali che oggi hanno grande difficoltà a far conoscere gli eventi, gli accadimenti ed i fatti che ne caratterizzano la vita e la stessa quotidianità.

La speranza è ultima a morire. Chissà se un giorno "La Provincia Cosentina" possa ritornare in edicola e possa riprendere i suoi affezionati lettori che per ben nove anni e mezzo gli sono stati vicino con affetto e dedizione".

Augurandoci davvero che "La Provincia Cosentina" possa ritornare in edicola e proseguire la sua quasi decennale pubblicazione.

Voglio in questa occasione evidenziare come tra i suoi affezionati lettori ci sia stato anch'io, sì assiduo lettore ed a volte mi sono rivolto scrivendo: "mie opinioni" e metto in rilievo - fin da ora - che: "io ci sarò", riprenderò a leggere il "quotidiano" che per lungo tempo Genevieve Makaping ne fu direttore responsabile.

Chioso lanciando un appello alle Istituzioni, per prima all'Amministrazione Provinciale di Cosenza, al Comune di Cosenza,alla Regione Calabria che possano impegnarsi affinché davvero: "La Provincia Cosentina" possa ritornare in edicola e possa riprendere i suoi affezionati lettori che per ben nove anni e mezzo gli sono stati vicino con affetto e dedizione, come tanti altri lettori leggono alle testate de: "la provincia" di altre province del resto d'Italia, da quella "pavese" a quella "salernitana" e così, anche per l'informazione, Cristo sì è fermato ad Eboli!!!

Franco Guerrera da Tortora-marina

19/03/2013
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