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Un cittadino di Buonvicino rivendica la paternità del telelotto

La caparbia azione di rivalsa intrapresa da un cittadino di Buonvicino nei confronti della Telecom fa venire alla mente lo scontro fra Davide e Golia. Una rivendicazione che ha al centro il riconoscimento del diritto d'autore su un sistema di gestione di transazioni di modesta entità tramite sms che è destinato a dominare il mercato del futuro.

IL SETTIMANALE - La storia di Antonio Cosentino, nativo di Sant’Agata D’Esaro ma residente a Buonvicino, è destinata a fare parecchio scalpore superando i ristretti ambiti di questo comprensorio. Egli infatti si ritiene letteralmente scippato dei diritti legati all’ideazione dei servizi di gestione con addebito telefonico da lui battezzato come ‘’tele lotto’’. Un’idea concepita diversi anni fa e tradotta in una sorta di brevetto depositato nel 2002 alla SIAE, sezione OLAF – tutela opere inedite. Resosi conto dell’importanza e della portata rivoluzionaria della sua invenzione, Antonio Cosentino si era rivolto alla Direzione generale di Telecom Italia ottenendo un incontro a Roma con i dirigenti della società i quali avevano manifestato interesse per la proposta.

“Purtroppo – sottolinea – al momento di passare allo sviluppo del progetto, sono stato completamente ignorato dai miei interlocutori i quali però hanno concretizzato i nuovi sistemi di gestione di transazioni ed acquisti che si realizzano in rete, partendo proprio dalla mia idea”. Da quel momento Cosentino ha iniziato una battaglia legale nei confronti del più grande gestore di servizio di telefonia mobile tendente ad ottenere il riconoscimento della sua invenzione, una sorta di “diritto d’autore”, della quale ritiene di essere stato “scippato”. Le fasi che ne sono seguite ripropongono le solite lungaggini giudiziarie fatte di carte bollate, di incontri, di “disponibilità” e di “vedremo”, senza alcun risultato concreto, mentre lo sviluppo tecnologico legato al settore ha proseguito vertiginosamente raggiungendo il livello che tutti conosciamo.

Convinto della giustezza delle sue rivendicazioni, il Cosentino si è rivolto anche al Presidente della Repubblica ed è giunto persino ad occupare, nel settembre 2008, la sede regionale Rai della Calabria che provocò l’intervento della Digos e del Comando Provinciale dei Carabinieri. Nei giorni scorsi, infine, ha iniziato l’occupazione simbolica della sala consiliare del Comune di Buonvicino, iniziativa sospesa in seguito all’incontro con il sindaco Giuseppe Greco dal quale ha ottenuto pieno sostegno nella sua azione e l’avvio di passi istituzionali per sensibilizzare le autorità competenti. La battaglia che sta combattendo Antonio Cosentino fa pensare a quella famosa di Davide contro Golia, anche se si ha la netta sensazione che l’esito sarà a favore del secondo.

Pio G. Sangiovanni
19/03/2009
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