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Sei in /Rubriche/La Locandina/Locandina 2010/1^ Domenica d'avvento Anno A - 2010

Kairòi. Tempi di grazia da non perdere, ma da cogliere al volo

LA LOCANDINA di don Giovanni Mazzillo - Inizia il tempo di Avvento, tempo di preparazione al Natale. Normalmente a noi il tempo che scorre appare sempre lo stesso: è di natura quantitativa e si misura con gli orologi e con i calendari. In quanto tale, corrisponde a ciò che in greco si chiamava kronos (da cui derivano parole come cronologico ecc.). Per la Bibbia, invece, ci sono "tempi" qualitativamente diversi. A determinarne la natura è l'intervento di Dio. Quelli decisivi per la nostra vita e per la nostra storia sono stati chiamati nel Nuovo Testamento kairòi. Sono tempi di grazia, momenti da non perdere, ma da cogliere al volo. La liturgia di oggi mette in relazione il momento opportuno per corrispondere alla salvezza di Dio con l'ultimo e definitivo momento della storia: quello della riapparizione di Gesù (la cosiddetta parusìa). Sarà questo l'ultimo avvento. Ma intanto quello che ci prepariamo a vivere, andando incontro al Natale, è come un simbolo e una cifra, un'apertura ed uno strumento che ci portano a quello. Viviamo questo tempo con determinazione, nelle nostre scelte di vita, oltre che con gioia!

PREGHIERA
Indossiamo le armi della luce!
Armi che non offendono nessuno
ma brillano già di quel chiarore,
di cui tu, Gesù, brillavi
in mezzo ai tuoi discepoli di allora.
È giunta infatti l'ora della Grazia:
il kairòs ci interpella e già risplende.
Tu ci chiami da questa nostra storia,
perché nella tua attesa
trasformiamo ogni strumento che divide e ferisce
in messaggio e mezzo d'amicizia.
Fa' che guardiamo verso quello spazio nuovo
dove tutto può essere riscritto,
sicché il lamento diventi cantico di gioia,
e si trasformi in sorriso ogni sguardo dolente.
Fa' che recuperiamo e offriamo la speranza
a noi stessi e a quanti stanno ovunque
inconsciamente forse ad attenderti,
in questo tempo d'avvento! Amen!. (GM/28/11/10)

Is 2,2-5 - Parola (dabàr, o logos) che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme. Nel futuro dei giorni, il monte della casa del Signore sarà saldo sulla cima dei monti e s'innalzerà sopra i colli, e ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno: «Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri». Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore. Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un'altra nazione, non avranno più l'insegnamento più dell'arte della guerra. Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore.

Romani 13,11-14a - Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento di grazia (kairos): è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo l'attrezzatura (ta opla) della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.

Matteo 24,37-44  In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta (parousìa) del Figlio dell'uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell'uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l'altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l'altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo».

27/11/2010
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