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Sei in /Rubriche/La Locandina/Locandina 2010/21^ Domenica dell'anno 2010 (ciclo C)

«Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue!»

LA LOCANDINA di don Giovanni Mazzillo - «Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue!». Questo messaggio della prima lettura si realizza puntualmente nelle parole e nell'agire di Gesù secondo due direzioni, che potremmo chiamare pedagogicamente simmetriche. A chi pensa di avere un accesso scontato alla salvezza, Gesù ricorda che essa è pur sempre un atto di gratuità da parte di Dio e richiede percorsi imprevisti e talora sofferti e faticosi. È questo il senso della sequela e dello sforzo di entrare attraverso la porta stretta. A quanti pensano, invece, che si entri nel regno di Dio in forza di un'appartenenza formale, liturgica, religiosa o etnica, egli ricorda che è già scritto nella Bibbia che ad esso parteciperanno popoli sconosciuti e nazioni lontane. Gesù risponde così alla domanda, postagli da qualcuno, se saranno pochi o molti coloro che si salveranno, sconvolgendo i parametri nei quali la questione veniva di solito impostata nelle varie scuole del tempo. Smentendo qualsiasi criterio di appartenenza esteriore o sociale, egli indica come condizione indispensabile per far parte dei salvati (oi sōzómenoi) la disponibilità a lasciarsi guidare da Dio nella propria interiorità e nell'agire concreto. Ciò viene prima di ogni altra cosa, perché egli dice che non sarà sufficiente nemmeno l'averlo conosciuto personalmente o l'averlo sentito predicare e nemmeno l'aver mangiato con lui, ma solo l'aver condiviso e continuato il suo progetto: quello di chi è andato avanti, nonostante qualsiasi avversità. È il suo insegnamento di oggi e recita: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno».

PREGHIERA
È davvero stretta questa porta,
ma apre un varco verso la luce.
Vogliamo perciò attraversarla ad ogni costo,
anche se dovremo lasciare da parte
ogni fagotto e qualsiasi orpello...
Sì, alla salvezza si perviene spogliandosi di tutto ciò
che è inutile e superfluo
e continuando ad avanzare
anche quando la strada è in salita.
Ma da quel valico possiamo vedere,
come da una breccia che s'affaccia sul mondo invisibile,
popoli d'ogni lingua e nazione
e possiamo scorgere in un istante
la vastità del tuo cielo,
quello che abbiamo sempre inseguito
nella mente e con il cuore.
Ma ti preghiamo: apri per noi, Gesù, la porta giusta
che attirandoci a te, ci conduca
ad abbracciarti e con te il mondo intero.
Apri anche, spalancandola, quella porta della Palestina
perché termini l'odio nella terra che ancora risuona
delle tue parole. Amen! (GM/22/08/07)

Isaia 66,18-21 - Così dice il Signore: «Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria. Io porrò in essi un segno e manderò i loro superstiti alle popolazioni di Tarsis, Put, Lud, Mesec, Ros, Tubal e Iavan, alle isole lontane che non hanno udito parlare di me e non hanno visto la mia gloria; essi annunceranno la mia gloria alle genti. Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutte le genti come offerta al Signore, su cavalli, su carri, su portantine, su muli, su dromedari, al mio santo monte di Gerusalemme - dice il Signore -, come i figli d'Israele portano l'offerta in vasi puri nel tempio del Signore. Anche tra loro mi prenderò sacerdoti levìti, dice il Signore».

Vangelo di Luca (13,22-30) - In quel tempo, Gesù passava insegnando per città e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: "Signore, aprici!". Ma egli vi risponderà: "Non so di dove siete". Allora comincerete a dire: "Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze". Ma egli vi dichiarerà: "Voi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!". Là ci sarà pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi».

22/08/2010
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