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Quando l’importante non è partecipare

ORSOMARSO - Quando l’importante non è partecipare. È questo il motto che si ripetono entusiasticamente studenti e docenti della classe terza C della Scuola media statale Salvo D’Acquisto di Orsomarso dopo aver vinto la fase provinciale della XXII Olimpiade di matematica svoltasi lo scorso 16 febbraio e la cui cerimonia di premiazione avrà luogo domani mattina. Soddisfazione in particolare è stata epspressa dalle insegnanti Teresa Zoroberto e Anna Maria Olivella le quali hanno posto l’accento sull’efficacia del lavoro cooperativo e laboratoriale, nonché sul valore della ricerca per trovare soluzioni originali ai problemi e sull’importanza della relazione affettiva che si traduce in costante attenzione, valorizzazione e rispetto per l’alunno-persona che apprende per diventare sempre più consapevole, aperto, dinamico, soggetto capace di adeguarsi ai cambiamenti e di modificare l’ambiente circostante.
“Tutto questo semplicemente attraverso una esercitazione che ha coinvolto la matematica e le lingue straniere? Solo in apparenza. In realtà – precisano le docenti interessate – nella performance gli allievi hanno dovuto attivare strategie e metodologie diversificate, saperi acquisiti e sedimentati nel tempo, saper fare autonomo ed integrato, per una verifica delle ipotesi che mobilita la competenza di ciascuno, il gusto per la scoperta e rende consapevoli di un sapere unitario e non parcellizzato”.
Altro elemento interessante si è rivelato l’uso della lingua francese come veicolo privilegiato per la soluzione di alcuni quesiti. La lingua dei cugini d’oltralpe, infatti risulterebbe essere più vicina, comprensibile, strutturalmente più idonea da padroneggiare in una situazione strettamente operativa in cui il fulcro dell’attività è la disciplina e non la lingua.
“Alla luce dei risultati ottenuti e dell’entusiasmo che la manifestazione ha suscitato nel comportamento degli allievi – concludono Teresa Zoroberto e Anna Maria Olivella – è auspicabile in futuro ripercorrere simili tracciati atti a stimolare la creatività, a sollecitare l’autostima e favorire un apprendimento nel quale l’allievo giochi un ruolo attivo diventando artefice del proprio sapere”.

(san. pio gio.)
04/04/2006
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