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La Scossa denuncia vandalismi e bracconaggio

ORSOMARSO - “Solo vandalismo e bracconaggio diffuso”. È questa la conclusione abbastanza sconsolata alla quale è giunta l’Associazione La Scossa di Orsomarso, dopo l’avvio della campagna di escursioni volontarie per la salvaguardia dei fiumi Lao e Argentino al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni che governano il territorio a monitorare con efficacia l’habitat naturale della lontra, avvistata l’anno scorso e di cui sono presenti evidenti tracce nella riserva del fiume Argentino.
E la prima uscita del gruppo di due giorni fa non ha mancato di riservare le prime sorprese. “Durante l’escursione sul fiume Argentino, sulle tracce della lontra – scrive in un comunicato il presidente del sodalizio Antonio Pappaterra – è stata notata con dispiacere l’azione vandalica perpetrata ai danni dell’area dell’Arboreto didattico gestito dalla Gestione ex Azienda di Stato per le Foreste demaniali di Cosenza e dalla Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Orsomarso: un esemplare di pino Loricato piantato nei mesi scorsi per celebrare simbolicamente la visita di Linea Verde nel territorio della Riserva naturale orientata del fiume Argentino, è stato sradicato insieme alle insegne di indicazione e disperso dal luogo; l’insegna con su scritto ‘’Linea verde’’ è stata ritrovata a valle, a 300 metri di distanza dall’arboreto, lungo le rive del fiume Argentino”.
I volontari dell’associazione La Scossa hanno inoltre denunciato soprattutto nella parte alta della valle dell’Argentino la presenza di bracconieri e pescatori di frodo, “frequentatori assidui in questo periodo delle sorgenti perché ricche di fauna ittica”. Circostanze, quelle denunciate da Antonio Pappaterra, che pongono con forza il problema di un rafforzamento della vigilanza dell’area protetta per garantire una effettiva tutela del patrimonio naturalistico esistente di cui la lontra è soltanto un esempio.
“L’associazione La Scossa, insieme alle altre associazioni di promozione culturale presenti a Orsomarso come Abystron e Augusto D’Aolio – conclude Pappaterra – stanno approntando una serie di iniziative atte a favorire la valorizzazione del Sito di Interesse Comunitario dei Monti di Orsomarso e degli aspetti naturalistici e culturali del territorio, delle numerosissime testimonianze risalenti al periodo bizantino, con azioni di promozione e di proposta tendenti a coinvolgere anche l’attenzione del ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio”.

san.pio gio.
13/07/2006
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