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Il Tar Calabria sospende l'ordinanza sulla valle

ORSOMARSO - Il Tar Calabria ha sospeso l’ordinanza n. 15 del 23 luglio scorso con la quale il sindaco di Orsomarso Angelo Paravati regolamentava la circolazione degli autoveicoli all’interno della valle del fiume Argentino. All’organismo di giustizia amministrativa di Catanzaro si erano rivolti i ristoratori che esercitano le loro attività all’interno dell’area protetta e che da anni protestano vivacemente contro la decisione del primo cittadino di autorizzare l’accesso ad un numero limitato di autoveicoli, di solito 120 al giorno, previo il pagamento di un ticket di 5 euro.
Ed era proprio contro questa scelta che si sono sempre battuti i titolari delle due strutture commerciali che consideravano un autentico sopruso il fatto di far pagare un ticket di ingresso anche ai loro clienti. Da qui la decisione di rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale che, accogliendo le tesi dei ricorrenti rappresentati dall’avvocato Luigi Crusco di Scalea, è intervenuto tempestivamente ed ha sospeso l’ordinanza entrata in vigore lunedì 24 luglio e che avrebbe avuto effetto fino al 31 agosto ’06. La notizia del pronunciamento del Tar si è diffusa ad Orsomarso nella tarda mattinata di ieri e, anche se non se ne conoscono i contenuti precisi, è chiaro che è destinata a riaprire discussioni e polemiche che non si erano mai sopite del tutto e relative alla regolamentazione e gestione della valle del fiume Argentino, soprattutto per quel che concerne la circolazione delle autovetture nel periodo estivo, quando si registra una forte presenza di visitatori.
Del resto già durante l’ultimo Consiglio comunale il gruppo consiliare di opposizione aveva accusato l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Angelo Paravati di non aver rispettato gli impegni assunti l’anno precedente di avviare fin dal mese di settembre 2005 una fase operativa e programmatica da dedicare proprio alla definizione di un piano di gestione dell’area protetta con il coinvolgimento diretto degli altri soggetti istituzionalmente competenti, l’Ente Parco e l’Ufficio di gestione della Riserva naturale orientata.
Ma per il Comune di Orsomarso si porrà anche un problema di natura finanziaria, visto che dovrà fare sicuramente fronte ad un mancato cespite derivante dai ticket di accesso e che nelle previsioni avrebbero dovuto garantire un’entrata di 27 mila euro. Un buco che sicuramente farà sentire i suoi effetti negativi sul già anemico bilancio del piccolo centro montano del Parco del Pollino.

san.pio gio.
05/08/2006
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