Accedi oppure Registrati
Prima pagina Notizie Articoli Foto Dizionario dialettale Abystron teche Sostienici

dove
Direttore: Pio G. Sangiovanni Credits | Privacy
21:02
Sabato
19/09/2020
Traduci English Français Español Deutsch Portuguese

Lontra: nuove segnalazioni di avvistamenti

ORSOMARSO - La notizia dell’avvistamento di una lontra nelle acque del canale Porta la Terra, affluente di destra del fiume Argentino, che scorre proprio accanto all’abitato di Orsomarso dividendo l’antico borgo medievale dalla zona di nuova espansione edilizia, ha risvegliato l’interesse di ambientalisti e studiosi della fauna del parco del Pollino di cui questa specie di mammifero carnivoro veniva considerata ormai estinta.
E invece sembra che non sia così, infatti proprio in questi ultimi giorni si sono moltiplicate le testimonianze di numerosi cittadini, fra i quali anche contadini ed appassionati della montagna che ci hanno segnalato la presenza della lontra sia nel bacino del fiume Lao che dell’Argentino. Una prima segnalazione parla di tracce abbastanza chiare notate il 17 settembre scorso su di una spiaggetta del fiume Lao nei pressi di Papasidero. Un’altra testimonianza ci è stata fornita nei giorni scorsi da un cittadino di Orsomarso che afferma di avere avvistato un esemplare di lontra fra la vegetazione riparia del Lao molto più a valle proprio nelle vicinanze dell’ex ponte consortile, nei pressi del casello del consorzio di bonifica Valle Lao.
Le prime reazioni di ambientalisti e studiosi del parco sono state da un lato all’insegna della soddisfazione, dall’altro è stata invece richiamata la necessità di valutare con estrema attenzione e cautela, dal punto di vista dell’impatto ambientale, progetti come quello della centrale sul Mercure-Lao che sembra dovrebbe prevedere anche scarichi del laboratorio chimico annesso e conseguente riscaldamento delle acque del fiume.
La lontra, com’è noto, ha il suo habitat naturale in corsi d’acqua puliti e poco frequentati dall'uomo, con le rive coperte da ampi tratti di fitta vegetazione, dove vive scavando gallerie sotterranee che sboccano sempre sott'acqua, in genere a un metro e mezzo circa di profondità. Da questo sbocco parte una galleria lunga circa due metri che salendo obliquamente nel terreno conduce alla camera principale della tana, che è sempre assai spaziosa e tappezzata di erba asciutta. Una seconda galleria più stretta conduce dalla camera principale all'aperto sulla riva del fiume, favorendo il ricambio dell'aria.
(san.pio gio.)
24/10/2005
Bookmark and Share
Ascolta con webReader

 


0 commenti.

Per visualizzare lo spazio commenti è necessario accedere al sito.

Accedi
Nome utente
Password
 
 
Registrati | Recupera dati