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Marra: E' un atto di arroganza e di prepotenza

ORSOMARSO - "E' un atto di arroganza e di prepotenza". Non usa mezzi termini il consigliere Aldo Marra all'indirizzo dell'amministrazione comunale di Orsomarso. A una settimana dal movimentato Consiglio comunale che ha portato all’approvazione del bilancio di previsione del comune di Orsomarso per il 2006, prosegue dunque lo scontro frontale fra maggioranza e opposizione.
Sono numerosi, infatti i nodi rimasti in sospeso e che inevitabilmente si sposteranno sul piano del confronto politico destinato a coinvolgere maggiormente la popolazione già notevolmente sensibilizzata e mobilitata soprattutto rispetto alla scelta della compagine guidata dal sindaco Angelo Paravati di deliberare l’acquisizione al patrimonio comunale di due strade di proprietà dell’Enel, previo il versamento della somma di 60 mila euro da utilizzare per alcuni interventi di manutenzione straordinaria e di rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale.
Una decisione, quella della maggioranza che viene contestata con decisione dagli esponenti della minoranza i quali parlano di conseguenze gravissime per l’intera comunità di Orsomarso che si vedrà esposta a dover sopportare un peso finanziario sempre più gravoso nei prossimi anni. Sotto accusa vengono posti tutti i consiglieri che, con il loro voto favorevole non hanno tenuto conto in nessun modo della contrarietà che una vasta fetta di popolazione ha manifestato con la sottoscrizione di una petizione popolare che chiedeva proprio di rivedere tale decisione.
“È molto grave – afferma il rappresentante di opposizione Aldo Marra – quello di cui si è resa responsabile la maggioranza durante la seduta di martedì scorso, infatti, non solo non ha tenuto conto degli argomenti più che convincenti che noi abbiamo portato avanti per ore, ma cosa ancora più grave, questa amministrazione ha calpestato i sacrosanti diritti di circa cinquecento cittadini che hanno manifestato la loro ferma contrarietà all’acquisizione della strada. Un’arroganza ed una prepotenza che non si è fermata davanti a niente frutto soltanto di un calcolo cinico che aveva come unico obiettivo quello di giustificare una voce in entrata che facesse quadrare i conti di bilancio, non importa di quali conseguenze esso provocherà per il nostro paese”.
san.pio gio.
21/06/2006
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2 commenti.

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