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Parco Pollino: tolleranza zero contro gli incendi

CASTROVILLARI - “Tolleranza zero” contro gli incendi. Così il Presidente del Parco Nazionale Pollino, Domenico Pappaterra ha presentato, questa sera, a Castrovillari (CS), le attività previste nel Piano Antincendio Boschivo 2008 del Parco.
Il Piano, presentato nel gennaio scorso al Ministero dell’Ambiente è stato recepito dalle Regioni Basilicata e Calabria che sono competenti in materia, come indicato dalla Legge quadro in materia di incendi boschivi, la 353 del 2000. Al termine della presentazione sono stati siglati i “contratti di responsabilità” con 14 associazoni di volontariato, di Protezione civile, 8 in Calabria e 6 in Basilicata.

Il territorio del Parco sarà affidato, così, a centinaia di volontari che seguendo il cosiddetto “metodo Perna”, sperimentato con successo in Aspromonte, svolgeranno attività di avvistamento e di spegnimento degli incendi in collaborazione con i Corpi deputati a tali attività e individuati dai Piani regionali antincendio. “In Basilicata – ha detto Pappaterra – sarà il Corpo Forestale dello Stato a coordinare le attività di spegnimento. La Calabria, dove si registra un’anomalia, è l’unica regione d’Italia a non avere fatto la convenzione con il Corpo Forestale dello Stato” e “ad oggi – ha detto il coordinatore del CTA del CFS del Parco, Giuseppe Melfi – ancora non è chiaro chi coordinerà tali attività”. Al momento, in provincia di Cosenza, dovrebbe essere il Corpo dei Vigili del Fuoco a coordinare. In ogni caso in Calabria è stata istituita, presso la sede della Protezione civile di Germaneto (CZ), la centrale unica, così come in Basilicata.

Il Parco, dal canto suo, ha voluto non farsi trovare impreparato e in stretta collaborazione con il Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale dello Stato, che coordinerà i volontari, ha messo in campo un sistema che “cercherà – ha detto Pappaterra – di aumentare il livello di attenzione”. Il CFS, tra l'altro, dopo le varie sollecitazioni di Pappaterra, ha ottenuto trenta uomini in più che potranno dar man forte ai colleghi sul fronte della vigilanza del territorio.

“Ci impegniamo a costruire un sistema” – ha dichiarato Marco De Biasi, consigliere del Parco del Pollino, delegato dal Presidente a seguire l’antincendio. “Non è la fine di un percorso, quello che iniziamo. Lo sarà se non raggiungeremo gli obiettivi. Altrimenti andremo avanti nella consapevolezza che non vogliamo fare assistenza sociale ma alimentare la partecipazione”. De Biasi, che è presidente di Legambiente Basilicata, ha chiesto “piena fiducia” alle associazioni “così come noi l’abbiamo in voi”, ha detto.

Il Parco ha messo a disposizione dell’attività dei volontari 150 mila euro. 75 mila saranno ripartiti tra tutte le 14 associazioni come rimborso spese. L’altra metà sarà erogata come premialità in maniera inversamente proporzionale al territorio incendiato. Meno incendi ci saranno, quindi, rispetto alla media degli incendi verificatisi nei territori sorvegliati, negli ultimi cinque anni (dati statistici del CFS rilevati dai Catasti), più premialità prenderanno, sino ad arrivare al massimo del 100%.
Complessivamente – ha riferito De Biasi – saranno rese 75mila ore di vigilanza.

I volontari saranno formati ed informati dal Corpo Forestale dello Stato. Il dott. Giuseppe Melfi, coordinatore del CTA ha anticipato le modalità d’intervento raccomandando a tutti i volontari presenti “di operare in tutta sicurezza”.
Un appello affinchè ogni cittadino faccia la sua parte è venuto dal sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, vice presidente della Comunità del Parco che ha detto che “tutto diventa inutile se non c’è la cultura ambientale e la presenza vigile dei cittadini che debbono segnalare chi tenta di mettere fuoco”.

All’incontro hanno preso parte anche il direttore del Parco, dott. Filippo Maria Aliquò, l’ing. Arturo Valicenti, funzionario dell’Ente Parco e i consiglieri Giovanni Manoccio e Giacinto Basile, membri della giunta esecutiva.
Il Piano Antincendio del Parco del Pollino prevede anche l’acquisto di mezzi e attrezzature e l’installazione di circa 150 punti d’acqua per l’approvvigionamento dei mezzi terrestri e di alcune vasche per i mezzi aerei.

Le associazioni coinvolte e le attività che svolgeranno Sono 14: sei lucane e otto calabresi.
Nuova Alba di Francavilla sul Sinni (PZ) (spegnimento)
Anpas di Latronico (PZ) (spegnimento)
Protezione Civile Pollino di Rotonda (PZ) (spegnimento)
Vigilanza Verde Lucana di San Paolo Albanese (PZ) (spegnimento)
Gruppo Lucano di Viggiano (PZ) con sedi nei comuni del Parco (spegnimento)
Movimento Azzurro di San Costantino Albanese (PZ) (avvistamento)
Lipambiente di Castrovillari (CS) (spegnimento)
Pegaso di Castrovillari (CS) (avvistamento)
Atec 2 di Verbicaro (CS) (spegnimento)
Protezione Civile Mormanno (CS) (spegnimento)
Rangers di Cerchiara di Calabria (CS) (avvistamento)
Falchi del Pollino di Santa Domenica Talao (CS) (avvistamento)
Protezione Civile Frascineto (CS) (avvistamento)
VAS di Orsomarso (CS) (avvistamento)

Fonte: infoParco - Venerdì 3 luglio 2008
06/07/2008
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