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Per il Parco un 2008 positivo

Nella tradizionale conferenza stampa il Presidente dell'Ente Parco del Pollino Domenico Pappaterra traccia un bilancio positivo dell'anno che sta per concludersi e detta le priorità per il 2009.

ROTONDA (PZ) - "Un anno positivo, soprattutto per la lotta agli incendi boschivi, il 2008 del Parco Nazionale del Pollino. Il Parco mantiene, tuttavia delle criticità che ci impegniamo a rimuovere nei primi mesi del 2009".
Il riferimento del presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, fatto stamani durante la conferenza stampa di fine anno (nella foto) è alla sentieristica che sarà resa alla fruizione turistica in almeno venti sentieri che saranno presentati nelle prossime settimane. Il 2009 dovrà essere poi l'anno dell'adozione degli strumenti di pianificazione, ha detto Pappaterra, per i quali il Direttivo ha deciso di accelerare il procedimento, dopo la condivisione con le Amministrazioni locali, fase gestita dalla Comunità del Parco. Durante la conferenza, alla quale hanno partecipato anche il vice presidente, Francesco Fiore, i consiglieri Enzo Damiano, Marco De Biasi, Liliana Bernardo, Annarita Rivelli, Giancarlo D'Angelo e Giovanni Manoccio, il direttore dell'Ente, Filippo Maria Aliquò e il nuovo coordinatore del CTA del CFS, Francesco Alberti, Pappaterra ha tracciato una sintesi delle principali attività svolte nel 2008.

"Il 2008 - ha dichiarato Pappaterra - passerà alla storia per essere stato l'anno in cui il Parco ha ripreso credito e convinto anche gli scettici che la scelta d'istituire il Parco, fatta nel 1990, è la scelta giusta". Il 2008 è stato, poi, l'anno dell'Intesa e della nuova e definitiva sede dell'Ente Parco". "Abbiamo dato all'Ente - ha riferito Pappaterra - una straordinaria e prestigiosa sede, a Rotonda e a Castrovillari la sede alla Comunità del Parco. Abbiamo firmato un accordo - ha continuato Pappaterra - unico in Italia, di cooperazione tra le Istituzioni, l'Intesa per utilizzare i fondi europei 2007-2013. Non era scontato che i due presidenti delle Regioni Basilicata e Calabria, i tre presidenti delle Province di Potenza, Cosenza e Matera e i Comuni e le Comunità montane delegassero il Parco ad intercettare i fondi. L'insediamento del Comitato istituzionale, avvenuta il 10 novembre scorso, dimostra che abbiamo costruito, anche insieme con l'INEA, un percorso serio. L'obiettivo è ragionare su grandi assi, dare vita ad un progetto integrato".

La lotta agli incendi boschivi è poi sicuramente il risultato migliore raggiunto nel 2008. Il 91 per cento di superficie boschiva bruciata in meno del 2007.

"Si è registrata un'azione ancora più efficace del CFS - ha detto Pappaterra, salutando il nuovo coordinatore del CTA, Alberti - grazie anche agli uomini in più". Ma sono stati senz'altro i contratti di responsabilità siglati con le Associazioni di protezione civile a fare la differenza. L'operazione del Parco è costata meno di 200mila euro, ha ricordato Pappaterra ed è stata indicata come "buona pratica" dal WWF. Da ultimo proprio il progetto presentato dal Parco insieme con altri soggetti e riguardante l'educazione ambientale e la prevenzione degli incendi è stato finanziato da Fondazione per il Sud.

Tra gli altri risultati conseguiti nel 2008, Pappaterra ha ricordato la "riorganizzazione dei servizi e degli uffici del Parco. Si avrà così un chiaro riconoscimento delle responsabilità, così come dev'essere nella Pubblica amministrazione. E' stata anche rideterminata la pianta organica e saranno certificati i servizi amministrativi. Anche sul piano contabile - ha aggiunto Pappaterra - abbiamo rispettato i tempi previsti dalle normative e, soprattutto abbiamo costruito un nuovo modello per i residui a destinazione vincolata. Ciò - ha sintetizzato Pappaterra - ha consentito di mobilitare la spesa".

Nel 2008 è partito anche il Piano per l'abbattimento e il prelievo selettivo del Cinghiale che Pappaterra ha richiamato anche in virtù dell'alta spesa (circa un milione di euro) dovuta agli indennizzi da fauna. Ma è stato anche l'anno di "Fossil Free", il gemellaggio con il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi per "assumere" la buona pratica dell'area protetta veneta per utilizzare le fonti energetiche rinnovabili sin dal 2009.

E' stato consolidato il rapporto positivo costruito con i sindaci utilizzando anche i fondi d'investimento disponibili per interventi diffusi, per completare opere già in corso di realizzazione. Per le attività di promozione culturale sono stati calendarizzati gli eventi principali che identificano il territorio del Parco per i quali è stato realizzato un dvd promozionale che sarà presentato nel corso della Borsa Internazionale del Turismo. L'Ente ha anche organizzato direttamente alcune iniziative, tra cui la festa della Montagna, in occasione del 50° anniversario, "Cittadini del Parco", di Federparchi e sottoscritti importanti protocolli con associazioni quali CTS, UISP, CAI.

Sono stati recuperati i rapporti con le Associazioni, anche con quella delle Guide ufficiali del Parco. "Per i sentieri - ha spiegato Pappaterra - abbiamo affidato a due guide esperte, Giorgio Braschi e Emanuele Pisarra, il compito di predisporre il catasto dei sentieri del Parco e segnare almeno venti sentieri, tra i più importanti, del Parco". Per quanto riguarda la fruizione turistica il Parco desidera anche creare due grandi porte d'ingresso sull'A3 e sulla Sinnica: a Campotenese attraverso la realizzazione di un polifunzionale e a Senise con un'altra struttura esistente.
Il successo del programma riguardante il Turismo scolastico e quello della terza età, svolto con la Provincia di Cosenza, spinge il Parco, ha affermato ancora il presidente, a potenziare il progetto e ad estenderlo anche alla Basilicata.

Sulla pianificazione Pappaterra ha dichiarato che "abbiamo il dovere di dare al Parco gli strumenti della pianificazione: il Piano per il Parco tra tutti. Ancora scontiamo dei ritardi. Abbiamo messo in moto dei meccanismi, aggiornando il lavoro fatto da Bonifica, non senza difficoltà dovute alla forte antropizzazione del territorio (170mila abitanti). Abbiamo chiesto alla Comunità del Parco di condividere il lavoro svolto con le Amministrazioni locali. Trascorsi sei mesi, il Direttivo intende non attendere oltre e accelerare l'adozione del Piano, anche utilizzando l'Ufficio appositamente istituito".

Per la tutela dei boschi Pappaterra ha citato le diffide fatte ad alcuni comuni calabresi. Mentre per la conservazione ha annunciato la ripartenza del progetto di reintroduzione del Grifone, nella valle del Raganello; l'avvio di un progetto svolto con il Parco della Majella relativo al Lupo a quello della Lontra e del Capriolo. "Un altro neo - ha poi dichiarato Pappaterra - è rappresentato dal lavoro precario (gli ex Lavoratori Socialmente Utili, in carico dal 1996). Non è stata trovata ancora una soluzione per i circa 250 lavoratori - ha sintetizzato Pappaterra - lavoratori che il Parco non è in grado di sopportare. Vi sono tuttavia dei servizi per i quali siamo in grado di utilizzare circa 130 lavoratori. Abbiamo sottoposto alle due Regioni il nostro progetto".

Parole d'elogio Pappaterra ha riservato ai componenti il Consiglio direttivo, insediatosi a marzo 2008: "Uno dei migliori per le professionalità presenti e per i contributi che stanno dando", ed anche alla struttura amministrativa, guidata dal direttore Aliquò. "Non abbiamo fatto nessun miracolo - ha poi concluso Pappaterra, rispondendo alle domande dei giornalisti. Siamo solo al primo anno di attività. Sulla base di questo trend siamo convinti di dare la giusta dignità al Parco e dimostrare agli scettici che la scelta fatta nel lontano 1990 è stata la scelta giusta. Il Pollino ha ritrovato la sua centralità".

Fonte: infoParco. (29 dicembre 2008)

30/12/2008
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