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Un Consiglio comunale lampo per il Pit

ORSOMARSO - Un Consiglio comunale lampo quello che si è svolto mercoledì sera ad Orsomarso. Talmente rapido che probabilmente ha sorpreso anche gli stessi esponenti della minoranza di Insieme per Orsomarso i quali sono arrivati, per la verità con circa dieci minuti di ritardo, e anno trovato già l’aula consiliare vuota.
L’orario di convocazione era infatti fissato per le ore 20 e puntualmente come un orologio svizzero il sindaco Angelo Paravati, il segretario comunale ed ad altri sei consiglieri di maggioranza sono entrati nella sala delle adunanze del civico consesso e, alla presenza di pochissimi intimi nel pubblico, ha dato immediatamente inizio ai lavori.
All’ordine del giorno vi era un solo punto, l’approvazione dello statuto del Pit, che il sindaco subito dopo aver fatto l’appello e aver constatata l’esistenza del numero legale, ha riassunto in modo telegrafico ed ha immediatamente messo ai voti e fatto approvare all’unanimità dai consiglieri presenti. Il tutto, complessivamente, nel giro di qualche minuto. La cosa pare abbia preso un po’ alla sprovvista gli esponenti della minoranza consiliare i quali stavano arrivando con la chiara intenzione di contestare la decisione del sindaco di convocare il civico consesso, ancora una volta, in seduta straordinaria ed urgente.
Infatti si è poi appreso che i consiglieri del gruppo Insieme per Orsomarso nella mattinata di mercoledì avevano protocollato una richiesta di rinvio del Consiglio motivandola col fatto che la convocazione era da considerare illegittima.
Nella lettera, che è stata inviata anche al Prefetto di Cosenza, si afferma che i consiglieri comunali non avrebbero avuto modo di poter visionare gli atti relativi all’oggetto del Consiglio stesso, in quanto l’avviso di convocazione sarebbe stato notificato in orario di chiusura degli uffici comunali, con il giorno successivo festivo e che nello stesso non sarebbe stata riportata nessuna motivazione che ne giustificasse la straordinarietà e l’urgenza.
(san.pio gio.)
03/11/2005
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