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16/07/2020
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La Locandina - Figli della Resurezione

LA LOCANDINA - Carissimi tutti, dopo le ricorrenze dei Santi e dei defunti, l'argomento affrontato in queste domeniche di novembre prima del 28, dedicata all'inizio dell'Avvento, riguarda il senso della vita umana e della storia nel suo insieme. La riflessione di questi giorni e delle settimane che verranno ci può aiutare a cogliere un filo conduttore tra ciò che è adesso e ciò che accadrà dopo.
In ogni caso è un invito a non perderci d'animo di fronte alla vita che passa, alle persone care che umanamente abbiamo perso, alle sconfitte e delusioni che non mancano nella nostra vita. Andando avanti e facendo tesoro del bene e delle esperienze vissute, dobbiamo guardare al futuro che Dio riserva ai suoi figli non solo con speranza ma con fiducia e ottimismo. Ciao, GM

Con questa domenica inizia la parte finale dell'anno liturgico in corso. Sarà utile sapere per chi è fuori di certi circuiti "liturgici" che le domeniche dell'anno ordinario sono 33, più la domenica finale intitolata a Cristo Re.
A queste domeniche sono da aggiungere quelle dei tempi particolari (detti "forti"). I tempi forti sono il Natale (con le sue feste e la sua preparazione, l'Avvento) e la Pasqua (con le sue domeniche successive e la sua preparazione che è la Quaresima).
Le domeniche ordinarie hanno sempre un ciclo di letture triennali (anni A, B e C). La parte finale di ogni anno è dedicata a temi riguardanti il compimento del tempo e con esso anche il compimento della vita, sia individuale che collettiva. In teologia quest'argomento è chiamato "escatologico" (dalla parola "escatà", che in greco significa le ultime cose).
La domenica 32^ ha già un tema di carattere escatologico. La forma più semplice per un argomento così complesso è quella del dialogo tra Gesù e i suoi interlocutori nel vangelo riportato. Leggendolo attentamente, noterete che Gesù ha le idee chiare per ciò che riguarda la vita del cosiddetto Aldilà. Oggi diremmo che quando saremo arrivati al “capolinea”, saremo sottratti alle leggi del tempo, dello spazio e della stessa materia, così come le sperimentavamo sulla terra.
Avremo pertanto una vita diversa e non facilmente immaginabile. Sarà tuttavia una vita vera ed autentica. Saremmo "figli della risurrezione” e ciò collega la nostra vita dopo la morte alla risurrezione di Gesù. È lui che vincendo la morte ci strappa dall'abisso della morte, un abisso il cui pensiero, nonostante la fede, pur sempre ci sgomenta. La fede tuttavia è uno squarcio di luce, tanto quanto basta per sentirci sorretti e sostenuti da Cristo.

32^ Domenica dell’anno (c)

"Figli della risurrezione",
così sono i figli del Regno,
realtà nuova che ogni cosa rinnova,
persino la morte,
dalla quale la tua mano ci rialza...
Signore Gesù, questa morte
noi la vediamo ogni giorno:
transita sui nostri cieli
e raggiunge le profondità della terra,
è all’opera con lente agonie
tra i figli dei poveri
negli angoli dimenticati del mondo,
ti preghiamo che arrivi il tuo Regno
a scalzare la morte, arrivi la vita,
dove tu ogni giorno
a migliaia i tuoi figli sollevi
ad uno ad uno per quel mondo
dove tu il Vivente conduci i risorti. (GM/07/11/04)

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03/11/2004
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