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Il Figlio dell’Altissimo è già sceso tra di noi

Carissimi tutti, vi invio la locandina della 4^ e ultima domenica d'avvento, anticipandovi gli auguri più vivi di un Natale di serenità e di pace. d Giovanni Mazzillo

Il Figlio dell’Altissimo è già sceso tra di noi. Sono ormai nove mesi che l’immortale ha preso carne umana e presto vedrà la luce: lui, Parola attraverso la quale sono state lanciate nel cosmo più lontano le miriadi di galassie che tengono compagnia alla notte. Verrà in una notte stellata e troverà un sorriso ad accoglierlo: il sorriso più bello mai esistito al mondo, quello della Vergine Madre. La storia del mondo ricomincia con quel sorriso da lui ricambiato, simile a quello che aveva accompagnato la fine della creazione in Dio stesso, nel constatare che la sua opera era buona. Simile a quello del primo uomo, che, davanti alla prima donna, era felice di trovare “un aiuto simile a lui”. In Gesù, nome che indica “Dio che ci salva”, rifiorisce anche il nostro sorriso, nonostante le circostanze e le situazioni avverse che non mancano, come non mancarono in quella notte d’incanto; ma la forza del bene e il trasalimento della gioia sarà più forte di ogni avversità. Coraggio dunque, la vita ricomincia…

4^ Domenica d’AVVENTO (a)
Quarta d'avvento e pochi giorni al Natale:
la vergine ha già concepito
e darà presto alla luce un bambino.
Sarà santo e sebbene Figlio dell'Altissimo,
verrà quaggiù in basso tra noi
a sapere che cosa si prova
nell'abisso del mondo.
Sarà detto Jeshuà e significa
che Dio ci salva.
Sarà il sorriso di Dio che illumina
questa nostra carne mortale,
che grazie a lui diventa immortale.
Vieni, allora, Aurora del mondo
e sorriso d’ogni volto di uomo,
vieni tra noi a diradare le tenebre!
Amen! (GM/19/12/04)

Isaia 7:14 «Il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele».

Vangelo di Matteo (1,18-23) «Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati". Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa».
16/12/2004
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