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Paralisi trasporti: D'Arco chiede soluzioni rapide

SCALEA - Le conseguenze della protesta delle autolinee regionali che gestiscono il trasporto pubblico hanno fatto sentire i propri effetti negativi anche al Liceo scientifico di Scalea, frequentato quotidianamente da centinaia di studenti pendolari.
A raccogliere il disagio e la forte preoccupazione dei genitori è stato direttamente il Dirigente scolastico Rosario D’Arco il quale nella giornata di ieri, dopo i numerosissimi colloqui avuti, ha deciso di diramare un comunicato nel quale si riassume lo stato di cose che si è determinato e viene lanciato un allarme sulle conseguenze che ne potrebbero derivare nell’eventualità in cui l’agitazione dovesse perdurare per molto tempo.
“L’improvvisa interruzione del servizio di trasporto – scrive il Dirigente del Liceo di Scalea – decisa nei giorni scorsi da parte delle autolinee regionali, ha di colpo paralizzato l’attività didattica presso il Liceo scientifico di Scalea in una fase in cui erano in pieno corso di svolgimento le attività di verifica e di valutazione in vista dello scrutinio trimestrale, ormai imminente.
Senza voler entrare in merito alla legittimità della protesta, non possiamo fare a meno di rimarcare la gravità della situazione che si è venuta a determinare nella comunità scolastica, il cui bacino di utenza abbraccia l’intera area del Distretto scolastico n. 21. Considerando che questo istituto – prosegue Rosario D’Arco – ospita una popolazione scolastica di 700 alunni, per l’ottanta per cento pendolari, si ritiene doveroso farsi interprete delle legittime preoccupazioni dei genitori, costretti a fare notevoli sacrifici per supplire eccezionalmente al disservizio venutosi improvvisamente a creare e si sollecita una immediata soluzione di una vertenza che, alla luce delle notizie pervenuteci, sembra debba protrarsi ancora a lungo.
Una tale evenienza provocherà, di fatto, tali disagi da compromettere seriamente il diritto allo studio, in particolare per le centinaia di studenti e studentesse che quotidianamente provengono dai comuni dell’interno, i quali hanno come unico ed esclusivo mezzo di trasporto pubblico, quello fornito dal servizio autolinee regionali.
Si auspica a tale proposito – conclude il comunicato – un co-interessamento dei rappresentanti delle Istituzioni territoriali (Regione, Provincia, Comuni ed enti sovracomunali) al fine di individuare con ogni urgenza le necessarie e opportune iniziative per porre fine al disagio che si è venuto a determinare in ragione di questa improvvisa protesta”.
(san.pio gio.)
14/12/2005
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