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Fidas: Cresce cultura della donazione volontaria

PAOLA - Se le regioni italiane che tradizionalmente hanno sempre rappresentato il punto di riferimento nella cultura della solidarietà e della donazione volontaria di sangue, segnano il passo al punto che l’Istituto superiore di Sanità lancia l’allarme, pur riuscendo comunque a garantire le emergenze, la Fidas Advs di Paola segna decisamente una inversione di tendenza. È questo il dato emerso dalla relazione del Presidente Carlo Cassano durante l’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Guardia Piemontese e al quale hanno partecipato tutti i presidenti dei gruppi comunali della fascia tirrenica, dal gruppo storico di Orsomarso, a quelli di Amantea, Falconara, Fuscaldo, Diamante, Grisolia, Verbicaro e Scalea, che aggrega anche i quelli di Santa Maria del Cedro e Santa Domenica Talao.

Un risultato di grande rilievo che premia il grande sforzo organizzativo compiuto dall’associazione che da quest’anno ha avviato la raccolta direttamente nei paesi con l’utilizzo di una autoemoteca. E i numeri snocciolati dal presidente Cassano dimostrano che nei primi sei mesi del 2008 le donazioni sono più che raddoppiate con una prevalenza delle sacche raccolte tramite l’autoemoteca (539) rispetto al dato del Centro trasfusionale di Paola (448). Si è trattato, in sostanza, di una netta inversione di tendenza che ha consentito alla Fidas di raggiungere un duplice obiettivo, da un lato quello di facilitare le donazioni di coloro che già sono associati, favorendo una maggiore regolarità degli appuntamenti, dall’altro incrementare la diffusione della cultura della donazione volontaria di sangue, coinvolgendo nuovi soggetti che avevano difficoltà a raggiungere il centro trasfusionale di Paola o, addirittura, non ne conoscevano neanche l’esistenza.

Con entusiasmo, infatti, tutti i dirigenti Fidas hanno sottolineato il fatto che vi sono stati molti giovani che hanno risposto all’appello e si sono presentati spontaneamente presso l’autoemoteca per compiere questo grande gesto di solidarietà. Oltre a precisare più nel dettaglio gli aspetti organizzativi delle specifiche attività associative, il presidente Carlo Cassano ha anche sottolineato l’importanza delle iniziative in programma su tutto il Tirreno cosentino che evidenziano una sempre maggiore capacità della Fidas di relazionarsi con il mondo delle associazioni e di dialogare proficuamente con le Istituzioni locali.

san. pio gio.
14/07/2008
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