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A Milano la Freccia Rossa. In Calabria ...

ALTO TIRRENO - Mentre da Milano Trenitalia ha lanciato come in uno spot pubblicitario la nuova Freccia Rossa, con altrettanta rapidità è scattata anche la protesta dei pendolari che utilizzano la linea Napoli – Cosenza a causa degli ennesimi ritardi e improvvise soppressioni di treni. È nato così un comitato spontaneo rappresentato da Antonella Cosentino e Vincenzo Cauteruccio, che ha immediatamente inviato una lettera alla Direzione Regionale di Trenitalia, al Prefetto di Cosenza, al Presidente della Giunta Regionale Agazio Loiero, all’assessore regionale ai Trasporti, al Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, all’assessore provinciali ai Trasporti e ai Consiglieri provinciali, alla Federconsumatori e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Cosenza.

«Dal mese di settembre 2008 – si legge nel documento – i collegamenti ferroviari che interessano la tratta Cosenza – Paola – Sapri – Napoli sono caratterizzati quotidianamente da ritardi che superano il più delle volte i 30 minuti e da soppressioni di treni interessati giornalmente da un consistente afflusso di pendolari. I treni sistematicamente soppressi sono il n. 2432 delle 14.25 e il n. 2436 delle 18.25, entrambi in partenza da Cosenza per Napoli».

Eclatante è sicuramente il caso del treno 2432 Cosenza – Napoli delle ore 14.25 il quale, secondo il Comitato dei pendolari, per 4 giorni a settimana risulta soppresso. «In alcuni casi la soppressione avviene a Paola, dove i viaggiatori possono arrivare con il treno regionale 22478 che parte da Cosenza alle 14.50 e, dove, a detta del personale dell'Ufficio Movimento della Stazione di Cosenza, dovrebbero trovare il treno 2432 che partendo con un ritardo di oltre 20 minuti può consentire agli sfortunati pendolari, che pagano regolarmente l'abbonamento, di arrivare a casa ugualmente, seppure in ritardo».

Certo in un’era super tecnologica e di ‘’frecce rosse’’, affidarsi ad un ipotetico ritardo sembra veramente paradossale e poco serio. Infatti i malcapitati abbonati a Paola non hanno trovato alcun treno e sono stati costretti ad attese di gran lunga superiori ai 60 minuti. La lettera snocciola un vero e proprio rosario di disavventure, odissee quotidiane che mettono a dura prova la pazienza di tanti lavoratori. Oltre alla denuncia i pendolari propongono come soluzione di posticipare la partenza del treno regionale 12696 delle ore 13.50 almeno di 20 minuti in modo da consentire a tutti gli utenti di poterne usufruire.

«Il treno regionale 12696 infatti – concludono i firmatari della missiva – rappresenta un collegamento importante con i paesi della costa dell'alto tirreno cosentino, essendo un treno che nasce da Cosenza, condizione che assicura la puntualità del servizio. Posticipare la partenza del treno 12696 non dovrebbe, inoltre, creare nessun tipo di disagio, se si pensa che tale treno rimane fermo a Paola per 10 minuti in condizioni normali e anche oltre (20 minuti) in caso di ritardo del treno 3670 proveniente da Reggio Calabria sul quale viaggiano pendolari che necessitano di proseguire il viaggio oltre Paola».

Contatti (in rappresentanza del Comitato):
Antonella Cosentino - Mail: antonellacosentino@gmail.com
Cauteruccio Vincenzo - Mail: vcauter@yahoo.it

Pio G. Sangiovanni
17/12/2008
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