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Scalea: al via le norme su colore e centro storico

A Scalea ha preso il via il piano che indica le norme sul Piano del colore, e sull'utilizzo dei materiali e altri elementi per gli edifici del centro storico. Soddisfatta Tiziana De Bonis, Assessore alla Rivalutazione del Centro storico.

SCALEA - Avviato dall’assessore Tiziana De Bonis il Piano colore. «L’idea – ha commentato l’assessore alla Rivalutazione del Centro storico – è quella di armonizzare il centro cittadino, composto e rispettoso della propria storia. Armonizzare, non vietare, gli elementi che incidono sulle architetture riconducendone il linguaggio a forme e dimensioni più composte e consone. Scopo del Piano colore è anche quello di fornire indicazioni e suggerimenti per la realizzazione degli ormai indispensabili impianti tecnologici, all’interno di un contesto storico consolidato, senza alterarne in modo irreversibile i caratteri peculiari».

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco, Mario Russo, che conferma la linea guida del Piano colore che «Ha come obiettivo centrale la conservazione del patrimonio e dell’immagine della storia della città, e nasce dalla ferma convinzione che solo un’approfondita conoscenza degli elementi architettonici, decorativi, costruttivi e cromatici possa portare a mantenere e conservare le strutture esistenti».

Nel piano colore sono inseriti elementi di vario genere come: la composizione delle facciate, gli elementi decorativi, le murature e naturalmente le tinteggiature che dovranno per forza avere una serie di sfumature basate sul colore base. Vengono fornite direttive precise anche sui serramenti esterni, sugli impianti tecnologici di facciata come cavi, fili telefonici, tubazioni o anche come grate, ringhiere, cancellate. Ci sono indicazioni anche sulla pavimentazione esterna, sugli elementi di arredo urbano, sulle targhe toponomastiche ed i numeri civici. Particolare attenzione è stata prestata alle insegne pubblicitarie, alle targhe indicanti mestieri e professioni, all’illuminazione privata a servizio di attività commerciali.

«L’amministrazione – ha aggiunto l’assessore De Bonis – si dota di norme specifiche attinenti al recupero dei centri storici, meno generiche di quelle usualmente in vigore, che indicano le possibili tecnologie ed i materiali da usare nella manutenzione e nel restauro, per garantire al meglio anche la qualità nel recupero edilizio. Il piano colore diventa una guida per il recupero e la conservazione della qualità del costruito storico. Le indicazioni operative che vogliamo fornire ai cittadini hanno l’obiettivo di impedire interventi non compatibili con il tessuto edilizio storico e sono pensate in modo da poter fornire degli indirizzi di metodo, delle linee guida finalizzate ad indicare almeno una coerente e corretta metodica di approccio verso gli interventi di manutenzione e restauro».

19/11/2008
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